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Defiscalizzare verde privato per rilanciare il florovivaismo

città: Milano - pubblicato il:
defiscalizzare verde privato

defiscalizzare verde privatoIl momento è caldo… una buona fetta di imprenditori italiani legati al verde attendono a ore una decisione molto importante: defiscalizzare verde privato e le opere che vedono coinvolte le piante da esterno, così come si accade in qualsiasi lavoro di efficienza energetica.

Stiamo parlando inoltre di interventi che possono mettere in sicurezza il nostro territorio…

Tutte le associazioni del settore florovivaistico italiano stanno chiedendo con forza al Governo di defiscalizzare verde privato per rilanciare il settore e far emergere l’economia sommersa.

Inserire questo provvedimento nella prossima legge di bilancio aiuterebbe in particolare il settore delle piante da esterno che sta attraversando un periodo a dir poco difficile.

Con la crisi dell’edilizia sono infatti crollate vertiginosamente, in alcuni casi sfiorando il 40%, le commesse per la realizzazione di aree verdi private. A tutto ciò si deve aggiungere l’enorme problema Xylella che sta mettendo in ginocchio l’economia di molte aziende non solo pugliesi.

I paesi del nord Africa stanno bloccando l’arrivo di piante provenienti dai vivai italiani temendo che il batterio possa essere introdotto anche nei loro confini. A godere di questa situazioone è la Francia che ha saputo reagire allo stesso problema con una campagna protezionistica dei propri produttori a danno dell’Italia che, invece, finora non è stata in grado di difendere il proprio vivaismo.

Il problema infatti non riguarda solo l’olivo ma anche 180 specie di piante ornamentali e da frutto che sarebbero portatori del micidiale batterio e che quindi vengono bloccate alle frontiere di alcuni stati del Mediterraneo e non solo.

Defiscalizzare verde privato, provvedimento già approvato in commissione Ambiente e in commissione Finanze, deve ancora essere preso in considerazione dal Governo e dal Parlamento per essere inserita nella legge di stabilità.

Un provvedimento che tutto il florovivaismo nazionale chiede già da due anni per impedire alle proprie aziende di perdere ancora fatturato, di poter ancora pagare gli stipendi a 150.000 dipendenti e consentire all’indotto di continuare a operare. Incentivare il verde privato non vuol dire solamente dare ossigeno al vivaismo ma anche salvare migliaia di vite umane.

Le piante hanno infatti una straordinaria funzione di assorbire i micidiali agenti inquinanti come lo smog e le PM10 che ogni anno sono responsabili di almeno 800 morti solo per la città di Milano. Incrementare le aree verdi significherebbe quindi avere città meno inquinate, più vivibili e anche migliori dal punto di vista estetico. E di tutto ciò ci guadagnerebbe per prima la nostra salute.

Defiscalizzare verde privato: i vantaggi

Un’economia quella legata alla realizzazione e manutenzione del verde privato che da anni è minata dal tarlo del lavoro sommerso. Troppe realtà ancora oggi operano ignorando tutte le norme sulla sicurezza, eludendo o evadendo il fisco per centinaia di milioni di euro.

A subire i danni maggiori in tutta questa situazione sono le aziende florovivaistiche che invece lavorano con professionalità e nel rispetto delle leggi. Spesso i vivaisti si trovano a dover lottare contro i mulini a vento davanti a colleghi abusivi che si insinuano nel mercato senza rispettare le regole più basilari come i dipendenti in regola, il rispetto della legge 81 sulla sicurezza in ambienti di lavoro ma anche, e non ultimo, senza alcuna conoscenza delle piante e di come vanno curate e potate.

Ecco perché il settore del florovivaismo chiede al Governo un provvedimento urgente. I florovivaisti italiani vogliono continuare a garantire quella serietà e professionalità che da sempre caratterizzano il settore del verde privato. Defiscalizzare verde privato deve diventare legge anche per tutelare la salute di tutti gli italiani. Più verde e meno smog vogliono dire maggior salute e minori spese per il nostro sistema sanitario nazionale.

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