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Leggendo libri si risparmia carta: nuova indagine delle scienze cognitive

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 23 Novembre 2016
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scienze cognitive leggere libriEngaging the reader. L’alba di un nuovo lettore: modi e forme della letteratura; è il titolo del workshop tenutosi giovedì 17 novembre presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con l’iniziativa di Bookcity (17-20 novembre 2016).

Fiore all’occhiello del workshop è stata la lectio tenuta dal filosofo Roberto Casati, ricercatore presso il Cnrs di Parigi.

Secondo le ultime scoperte delle scienze cognitive, supportate da ricerche empiriche, la lettura frequente diminuisce l’uso della carta durante la stesura dei compiti in classe.

Il nesso, una volta spiegato, risulta abbastanza evidente. Un frequente lettore ha dalla sua parte un ampio lessico da poter utilizzare, il che gli evita scomode e lunghe perifrasi per spiegare i concetti a cui vuole arrivare e che allungano i suoi temi.

Lo studio è stato svolto dal professor Benedetto Benedetti in seguito al confronto di numerosi compiti svolti dagli alunni delle scuole medie. Le verifiche dei ragazzi, che dichiarano di leggere abitualmente, erano più corte fino al 50% rispetto a quelle dei loro coetanei non lettori.

L’apprendimento del lessico (tra i 5 e i 12 anni) è solo il primo di ben quattro vantaggi che le scienze cognitive hanno messo in evidenza in tema di lettura.

Oltre al lessico, leggendo si acquisisce un punto di vista diverso dal proprio; questo aumenta il carattere emotivo e le capacità empatiche dell’individuo, già presenti in natura nell’uomo, ma molto sviluppate con la lettura di testi.

Come è noto il terzo vantaggio è che la lettura aumenta la nostra capacità di immaginazione. È molto diverso infatti l’apprendimento tramite carta o tramite video. Nella lettura “siamo costretti a far lavorare il cervello per produrre nella nostra testa le immagini”.

Infine il libro aiuta a sviluppare nel cervello relazioni complesse: quello che è scritto all’inizio del libro può risultare utile ricordarlo ala fine; questo fa accendere nella nostra testa collegamenti non elementari.

In conclusione il cervello si attiva e la carta si risparmia: lettura avanti tutta.

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