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Agricoltura hi-tech, per combattere il degrado del suolo

città: Bologna - pubblicato il:
wetlands agricoltura hi-tech

wetlands agricoltura hi-techGrazie all’innovazione tecnologica un progetto coordinato dall’Università di Bologna, inserito all’interno dell’iniziativa europea LIFE, punta sull’agricoltura hi-tech per realizzare un sistema di gestione del’irrigazione che possa contrastare la salinizzazione nei sistemi agricoli delle aree umide mediterranee.

Agrowetlands II, questo il nome del progetto, sfrutta l’agricoltura hi-tech e sostenibile utilizzando sensori wireless che rilevano i valori di umidità e di salinità del suolo fornendo preziose indicazioni per la gestione dell’irrigazione.

Le aree umide mediterranee sono ambienti spesso messi a rischio dal problema della salinizzazione: con un’irrigazione poco attenta i sali presenti nell’acqua si accumulano negli strati superiori del suolo compromettendo la crescita della maggior parte delle piante; in casi estremi questo problema può addirittura portare alla desertificazione dell’area.

L’approccio di Agrowetlands II per contrastare il problema è quello di affidarsi quindi all’agricoltura hi-tech sviluppando un sistema di irrigazione che possa tutelare la conservazione della qualità del suolo e dell’acqua, il mantenimento della produttività e la salvaguardia della biodiversità: obiettivi che rientrano nella EU Soil Thematic Strategy, nella EU Water Framework Directive e nella EU Strategy on Adaptation to Climate Change.

La nuova tecnologia verrà sperimentata da alcune aziende agricole della cooperativa Agrisfera, in provincia di Ravenna, che operano tra le foci del Reno e del Lamone, territorio bonificato nel corso degli anni ’60 e oggi affetto da un’elevata salinizzazione, per cause di diversa origine.

Attraverso le informazioni rilevate da una rete di sensori wireless che controllano umidità e salinità del suolo, un Decision Support System specializzato fornirà alle aziende agricole le indicazioni per una gestire efficacemente l’irrigazione. Lo stesso sistema sarà replicato anche presso la Comunidad de Carrizales ad Elche-Alicante, nella Spagna meridionale.

Agrowetlands II è coordinato dall’Università di Bologna con il Dipartimento di Scienze Agrarie e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali.

Gli altri partner del progetto, oltre alla cooperativa agricola Agrisfera, sono Onfield Smart Vision di Villa Poma (Mantova), azienda che produce strumentazione tecnologicamente avanzata per il settore agricolo, e Innovacio y Recerca Industrial y Sostenible di Barcellona (Spagna), società di ricerca e sviluppo, specializzata nel settore dell’ingegneria di processo.