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XFactor, le scenografie realizzate con materiali di riciclo

città: Milano - pubblicato il:
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xfactor scenografie scartLa sostenibilità e il riciclo vanno in scena anche a XFactor: nella puntata del 24 novembre infatti, nella prima manche della trasmissione, sono state utilizzate le scenografie realizzate con i rifiuti.

Consapevole dell’importanza dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale il gruppo di lavoro artistico, guidato da Luca Tommassini e coadiuvato da Luigi Maresca, ha utilizzato nell’allestimento delle scenografie i rifiuti messi a disposizione dal progetto artistico Scart, iniziativa della società toscana Waste Recycling che si occupa di trattare e smaltire i rifiuti industriali.

I rifiuti quindi possono, oltre che essere utili, valorizzare anche trasmissioni artistiche come XFactor; il binomio tra riciclo e arte per Waste Recycling è considerato indissolubile e sempre più orientato alla valorizzazione delle migliori energie creative, che nella regia di Luca Tommassini hanno trovato un esempio eccellente e naturale.

La collaborazione con XFactor però non è fine a sé stessa ma continuazione di iniziative e partnership: Scart ha infatti recentemente siglato una convenzione per pconsentire agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna di avere accesso all’Officina Scart di Waste Recycling, dove potranno cimentarsi con le sfide di nuove e imprevedibili creazioni.

Una collaborazione, per altro, che segue quella già in essere con l’Accademia di Belle Arti di Firenze e aggiunge un altro tassello importante a un’esperienza che ha ormai raggiunto mostre ed eventi di respiro anche internazionale.

“Per noi i rifiuti non sono mai un punto di arrivo” sottolinea infatti l’Amministratore Delegato di Waste Recycling Maurizio Giani “ma sollecitano sempre nuove nascite, che l’arte e gli artisti sanno intepretare e tradurre in opere concrete. Raggiungere palcoscenici come quello di XFactor è fondamentale per coinvolgere anche il grande pubblico in una cultura della circolarità che dia ossigeno all’arte e al pianeta in cui viviamo”.

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