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Come si legge il contabilizzatore di calore?

pubblicato il: - ultima modifica: 13 Dicembre 2018
contabilizzatore di calore

Il ripartitore termico misura i consumi energetici di un impianto di riscaldamento centralizzato: ma come si legge il contabilizzatore di calore?

Come previsto dalla nuova normativa in materia di efficientamento energetico entro il 31 dicembre 2016 tutti gli impianti di riscaldamento centralizzato dovranno essere dotati delle valvole termostatiche che permetteranno ai condòmini di gestire con maggiore autonomia la regolazione della temperatura all’interno degli ambienti domestici e di ridurre gli sprechi di energia.

Oltre alle valvole termoregolanti, tutti i termosifoni degli ambienti domestici dovranno inoltre avere un contabilizzatore di calore, ovvero un dispositivo che permette di registrare quanto consuma ciascun radiatore. Grazie ai ripartitori termici è quindi possibile misurare i consumi effettivi della propria abitazione.

Ma come funzionano nella pratica questi dispositivi e come si legge il contabilizzatore di calore?

Valvole termostatiche e contabilizzatore di calore

Come anticipato, fra poco più di un mese tutti i caloriferi che dipendono da un sistema di riscaldamento centralizzato dovranno prevedere l’installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori di calore. I nuovi impianti termici saranno quindi costituiti da due nuovi dispositivi: la valvola termostatica vera e propria e il ripartitore di calore.

La valvola termoregolante permetterà di regolare il flusso di acqua calda che scorre all’interno del radiatore. A seconda di come viene ruotata la manopola del termosifone (valore minimo 1 e massimo 5) sarà quindi possibile impostare la temperatura desiderata.

Il ripartitore di calore permetterà invece di calcolare la quantità di calore utilizzata dal singolo termosifone per raggiungere la temperatura impostata.

Il contabilizzatore di calore funziona a pile; essendo a diretto contatto con la superficie calda del radiatore è in grado di calcolare i consumi energetici esatti di ciascun calorifero.

Il grande vantaggio dell’uso combinato di questi due dispositivi è quello di garantire ai proprietari di un impianto centralizzato una suddivisione più equa delle spese di riscaldamento, che verranno quindi calcolate in base agli effettivi prelievi volontari di energia termica e non più facendo riferimento al tradizionale sistema di suddivisione dei costi delle spese di riscaldamento in millesimi.

Lettura del contabilizzatore di calore: come funziona?

Come dicevamo, il ripartitore di calore per caloriferi è in grado di conteggiare con precisione i consumi energetici di ciascuna famiglia e rientra quindi fra le migliori soluzioni per risparmiare sulla bolletta del gas.

A differenza dei classici contatori, non è necessario che l’utente si cimenti nella lettura del contabilizzatore di calore poiché si tratta di un dispositivo che è in grado di inviare direttamente i dati registrati via onde radio direttamente al fornitore energetico.

Proprio perché le informazioni relative ai consumi vengono inviate automaticamente, con questi contatori non è quindi fondamentale sapere come si legge il contabilizzatore di calore.

Tuttavia, ciascun ripartitore è comunque dotato di un display sul quale è possibile monitorare i propri consumi. A seconda del modello di contabilizzatore acquistato sarà possibile visualizzare sullo schermo la lettura attuale, le letture dei mesi passati e le quote di consumo annuale.

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