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La seduzione dei fiori in mostra all’Orto Botanico di Brera

città: Milano - pubblicato il:
orto botanico di brera

orto botanico di breraUna mostra dal titolo allettante, Seduzione Repulsione, quello che le piante non dicono, per svelare i meccanismi e i sottili giochi di prestigio della natura attraverso i fiori, le piante e il mondo animale, presso l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano, dal 12 dicembre al 14 gennaio.

Un viaggio attraverso i meccanismi di seduzione e di repulsione a fini riproduttivi e di sopravvivenza, messi in atto dal mondo vegetale, per conoscere i giochi di profumi e forme, l’uso di nettare e veleni per affascinare gli impollinatori e respingere gli aggressori.

Seduzione Repulsione, quello che le piante non dicono è un invito a osservare il mondo vegetale dal punto di vista delle piante: una pianta è immobile, non scappa di fronte ad un predatore ma lo dissuade dall’avvicinarsi; non insegue un fascinoso impollinatore ma lo seduce con una fine strategia.

La mostra è stata ideata e realizzata dalla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, di cui l’Orto Botanico di Brera fa parte, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano.

Inaugurata nel settembre 2015 all’Orto Botanico di Pavia, la mostra è stata poi spostata nel corso del 2016 anche nell’Orto Botanico Lorenzo Rota di Bergamo, nell’Orto Botanico G.E. Ghirardi di Toscolano Maderno (BS) e nel Giardino botanico Alpino Rezia di Bormio (SO); e ora fa tappa anche all’Orto Botanico di Milano.

L’esposizione nell’Orto Botanico di Brera consente al visitatore di avvicinarsi alle piante considerandole come esseri viventi, lasciando da parte per un momento il più consueto approccio utilitaristico o produttivo.

La mostra consiste in dieci sezioni espositive e una parte dedicata all’interazione con il pubblico, coinvolto nel dire la sua su questo spettacolo della botanica.

Silvia Assini, presidente della Rete degli Orti botanici della Lombardia afferma: “Sono fermamente convinta che dalla conoscenza e dalla conservazione delle piante, e delle relazioni che esse instaurano con l’ambiente e con gli altri organismi viventi, deriveranno opportunità irrinunciabili per garantire un futuro al nostro pianeta”.

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