Home Agricoltura 4.0 Spesa in campagna: iniziativa per limitare lo spreco di cibo

Spesa in campagna: iniziativa per limitare lo spreco di cibo

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
spreco di cibo

spreco di ciboÈ ancora troppo alto il bilancio dello spreco di cibo in Italia, nonostante le tante iniziative messe in atto e le campagne informative e di sensibilizzazione: 146 chili di alimenti buttati per persona.

Il fenomeno colpisce sia la grande distribuzione organizzata, con i prodotti in scadenza o invenduti, sia la nostra situazione familiare, dove si concentra più del 40% del totale degli sprechi alimentari del Paese.

“C’è bisogno di più consapevolezza da parte di tutti sulla questione” ha detto il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino “Nonostante dal 2008 a oggi le cifre dello spreco alimentare sono diminuite del 30% in Italia, complice anche la crisi, finiscono ancora nella spazzatura 5 milioni di tonnellate circa di prodotti commestibili l’anno. Una vergogna non solo da un punto di vista socio-economico, ma anche da quello ambientale: basti pensare che una sola tonnellata di rifiuti organici genera 4,2 tonnellate di CO2”.

Che fare allora per migliorare la situazione? Occorre tornare a riscoprire la saggezza contadina che, da sempre, non conosce lo spreco di cibo.

Gli agricoltori, infatti, non sprecano i prodotti della terra e del loro lavoro: i bitorzoli di una verdura, qualche ammaccatura in un frutto, è una questione di estetica non di qualità.

La stessa cucina tradizionale italiana valorizza anche agli avanzi della tavola, con ricette che usano ciò che resta del pasto per ri-creare piatti eccezionali.

Un messaggio forte, lanciato dall’assemblea nazionale de la Spesa in Campagna, associazione per la promozione e lo sviluppo della vendita diretta di Cia – Confederazione Agricoltori Italiani.

“Perfino quando si va a fare la spesa, più che alla qualità, spesso si bada ai dettagli estetici: il colore di un frutto, qualche ammaccatura sull’ortaggio. Da qui lo spreco, lo scarto, con il 20% circa del cibo sugli scaffali dei supermercati che finisce nel bidone” ha spiegato il presidente nazionale della Spesa in Campagna, Matteo Antonelli “Noi invece insegniamo ai consumatori che vengono in azienda, nei mercatini degli agricoltori, che una mela un po’ rovinata certo non è una mela cattiva, che fino a cinquant’anni fa i nostri nonni mangiavano prevalentemente frutta e verdura brutta ma buona”.

Anche a tavola quindi è necessario recuperare il valore del non spreco ed è per questo che Anp-Cia Toscana ha pubblicato La cucina degli avanzi attraverso le ricette contadine, un libro che vuole dimostrare quanto cibo si può riutilizzare evitando il facile gesto del gettare via.

Tante ricette della tradizione come la ribollita, la pappa al pomodoro e l’acqua cotta (nate per riciclare il pane raffermo), il minestrone e la torta d’erbi (per riusare gli ortaggi cotti), le polpette e il lesso rifatto (per la carne avanzata).

Condividi: