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Tariffe luce residenti e non residenti: che differenza c’è?

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
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tariffe luce differenzeLe tariffe luce previste per l’abitazione principale e per quella secondaria non sono le stesse, ma variano sulla base di alcuni valori stabiliti dall’Autorità dell’energia.

Le tariffe luce non sono sempre le stesse, ma possono subire delle significative variazioni se applicate ai consumi delle abitazioni principali o secondarie.

L’Aeegsi, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e l’Acqua, ha infatti definito delle diverse tariffe per residenti e per non residenti, consultabili direttamente dal sito web dell’Autorità, nella sezione Prezzi e Tariffe.

Il loro valore viene aggiornate ogni trimestre dall’Autorità e applicato sia nel libero mercato, sia nel servizio di maggior tutela.

Quali sono le tariffe luce per residenti e non residenti?

L’importo delle bollette di energia elettrica dipenderà quindi non solo dai consumi, ma anche dalla residenza. Tutti coloro che possiedono una seconda casa pagheranno infatti degli importi più elevati rispetto a quelli previsti per l’abitazione principale.

L’Autorità ha previsto due diverse tipologie di tariffe luce: la D2 e la D3, a queste si somma la tariffa D1, offerta al momento solo da alcuni gestori.

Ma vediamo nello quali sono le differenze tra le due tariffe.

Tariffe luce D2

Questo tipo di tariffa si applica alle abitazioni indicate come luogo di residenza principale, che dispongono di un contratto di fornitura con potenza massima di 3kW.

Questa tariffa prevede l’applicazione di un sistema a scaglioni che prevede significative variazioni di costo a seconda della quantità di energia consumata.

Infatti per coloro che consumano meno di 1.800 kW nel corso di un anno non è prevista l’applicazione di nessuna tassa.

Tariffe luce D3

Questo tipo di tariffa può essere applicata ai consumi delle abitazioni principali e secondarie, ovvero sia ai residenti che ai non residenti. Anche in questo caso è previsto un sistema a scaglioni, con variazioni di prezzo a seconda dei consumi.

Le tasse applicate saranno invece le stesse. Nel caso dei clienti residenti saranno però applicate delle agevolazioni, come previsto dagli scaglioni di consumo.

Questo trattamento non è applicato ai consumi dei clienti non residenti, ovvero per le abitazioni secondarie.

Tariffe luce D1

Questa tariffa è offerta solo da alcuni gestori e riguarda solo coloro che possiedono un sistema di riscaldamento a pompe di calore.

Questa tariffa, detta anche bioraria, prevede uno sconto sui consumi di energia consumata, il cui importo potrà variare a seconda a seconda del gestore scelto.

Resteranno invece invariati le voci di costo previste dagli scaglioni di consumo, dall’ammontare dell’IVA e dagli scaglioni di consumo, in quanto fissati dall’Autorità.

A tutte le tariffe, D1, D2 e D3 verrà applicata l’Iva del 10%.

Come ottimizzare i consumi dell’abitazione secondaria?

Nonostante i vincoli di residenza previsti per i consumi di energia elettrica, per ridurre i costi della bolletta della luce bisogna imparare a gestire in modo attento e razionale le risorse energetiche, evitando inutili sprechi, e magari valutando l’adozione di soluzioni a basso impatto ambientale.

Per esempio l’uso di pannelli solari potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione per ridurre i consumi di energia elettrica. In questo modo altre ai consumi di avrebbe la certezza di tutelare l’ambiente e le sue preziose risorse.

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