Home Imprese Sostenibili HerAcademy, un laboratorio su tecnologia e innovazione

HerAcademy, un laboratorio su tecnologia e innovazione

pubblicato il: - ultima modifica: 27 Dicembre 2018
heracademy

Il mondo produttivo cambia e le esigenze di clienti e aziende saranno sempre più esigenti: per prevedere, da qui al 2030, come evolveranno si è discusso nei giorni scorsi a Bologna, nel corso di HerAcademy su tecnologia e innovazione.

Nel corso del laboratorio è stato presentato il caso di studio Orizzonte 2030, progetto della Harvard Business Review, che tra gli scenari prospettati mette in evidenza l’innovazione e la customer experience, ovvero la centralità del cliente e della sua esperienza personale quale cardine dei nuovi modelli di business.

Tutti concordi a Heracademy sul fatto che in questa fase di trasformazione dovrà essere la tecnologia la protagonista perché da lei passa la ricostruzione del mercato con l’aumento del potere e della consapevolezza dei consumatori con i quali le aziende definiscono servizi, attività e prodotti secondo livelli di innovazione crescenti.

Alcune delle parole d’ordine che caratterizzano questa fase sono industria 4.0, intelligenza artificiale, bioinformatica, privacy, start-up economy, self-employment ma ce ne sono molte altre, tra cui quelle che riguardano i temi della privacy, della sicurezza e del sovraccarico di informazioni.

Fra gli spunti di riflessione suggeriti da Enrico Sassoon, Direttore Responsabile Harvard Business Review Italia, compare anche qualche rischio, soprattutto a livello geopolitico, con la frammentazione degli equilibri di potere, l’indebolimento della governance globale e la crisi delle grandi istituzioni internazionali.

In questo scenario le risposte più concrete, in termini di tenuta del sistema, devono arrivare da un nuovo protagonismo dei territori, all’insegna dell’economia circolare e del cosiddetto capitalismo inclusivo, basato cioè sulla creazione di valore condiviso.

Ed è proprio questa la convinzione del Gruppo Hera, che attraverso le discussioni di HerAcademy vuole indirizzare il proprio impegno a favore delle comunità locali; un impegno attivo già da tempo con l’informatizzazione dei servizi di raccolta e di spazzamento, le app su rifiuti e acqua, la continua implementazione di servizi online.

E in questo scenario le discussioni e le attività di HerAcademy aiutano questi sforzi grazie al sostegno delle idee, fra cui quelle emerse da testimonianze e ricerche importanti come quelle prodotte da Harvard Business Review e dagli altri soggetti intervenuti al workshop bolognese.

Dei nuovi scenari teniamo conto nel nostro operato di tutti i giorni” assicura l’Amministratore Delegato del Gruppo Hera, Stefano VenierLa digitalizzazione non riguarderà solo i cittadini che usano con familiarità uno smartphone, bensì tutti i cittadini, anche quelli con un approccio più tradizionale, che ne avranno un beneficio indiretto attraverso il miglioramento dei servizi. Peraltro in questo processo di innovazione sono le componenti umane, quelle non replicabili dalla tecnologia, ad avere una rilevanza sempre maggiore ed è proprio su quelle che si concentra il nostro lavoro“.

La strada dell’innovazione tecnologica è quasi obbligata per un’azienda come la nostra, che conta oltre 4 milioni di clienti” ha dichiarato il Presidente Tomaso Tommasi di Vignano, che in HerAcademy ricopre anche il ruolo di Presidente del Comitato di Coordinamento “Siamo consapevoli che nel nostro settore chi non sa affrontare i cambiamenti, anche quelli tecnologici, non avrà un futuro“.

Condividi: