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Dichiarazione nutrizionale: scatta l’obbligo in etichetta

pubblicato il: - ultima modifica: 2 Giugno 2020
dichiarazione nutrizionale alimenti

dichiarazione nutrizionale alimentiÈ entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta la dichiarazione nutrizionale degli alimenti, segnalando calorie, zuccheri, grassi e sale.

La dichiarazione nutrizionale sull’etichetta degli alimenti andrà applicata a tutti i prodotti confezionati che quindi, oltre alla composizione degli elementi che li compongono, dovranno esibire le informazioni sul loro valore energetico, la quantità di grassi (di cui gli acidi grassi saturi), i carboidrati (di cui gli zuccheri), le proteine e il sale, espressi per 100 grammi o 100 millilitri di prodotto (facoltativamente anche per porzione).

L’entrata in vigore completa delle norme previste dal Regolamento UE 1169/2011 relativo alla dichiarazione nutrizionale degli alimenti verso i consumatori prevede anche la posssibilità di indicare facoltativamente altri elementi, quali gli acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre e i sali minerali o vitamine se contenuti in quantità significative.

È un significativo passo in avanti per la trasparenza dell’informazione sulle caratteristiche dei prodotti che si acquistano in base a parametri oggettivi in una situazione in cui troppo spesso vengono esaltate impropriamente specifiche proprietà.

In questo modo potranno essere fatte valutazioni oggettive e anche comparazioni tra i diversi prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati e dei negozi permettendo ai cittadini una maggiore sensibilità nella scelta della merce acquistata.

Con l’entrata in vigore definitivo del provvedimento sarà ora possibile leggere la dichiarazione nutrizionale degli alimenti in etichetta per fare scelte di acquisto più consapevoli.

Questo in uno scenario Paese che ha visto nel 2015 il 49% dei nostri connazionali seguire una dieta – per il 25% di tipo dimagrante – e un interessante 14% di italiani cambiare regime alimentare a causa di una patologia come diabete, pressione alta, colesterolo o celiachia (dati rilevati da una indagine Coldiretti/Ixé).

La nuova dichiarazione nutrizionale completa il percorso di trasparenza nell’informazione ai consumatori che già nel dicembre 2014 aveva portato a una prima modifica delle etichette per i prodotti alimentari, che da allora sono scritte con caratteri più chiari e grandi e riportano più informazioni: da una maggiore evidenza sulla presenza di sostanze allergizzanti o che procurano intolleranze all’indicazione del tipo di oli e grassi utilizzati, dalla data di congelamento alle informazioni sullo stato fisico degli ingredienti utilizzati (per esempio vietando l’uso del termine generico latte se si usano latte in polvere o proteine del latte).

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