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Accendiamo il sole: inaugurato l’impianto fotovoltaico di Lampedusa

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
accendiamo il sole

accendiamo il soleGrazie al sostegno del programma di crowdfunding Accendiamo il Sole, l’impianto fotovoltaico da 40kW di Lampedusa è stato inaugurato ed è entrato in funzione.

Grazie al supporto di quasi mille persone che hanno partecipato all’iniziativa lanciata da Greenpeace per finanziare l’impianto fotovoltaico, gli oltre 160 pannelli fotovoltaici, installati sul tetto di un edificio comunale, hanno iniziato a produrre energia pulita che negli anni garantirà all’isola di Lampedusa un risparmio complessivo di quasi 200mila euro, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 300 tonnellate di CO2.

L’aspetto paradossale di questa bellissima esperienza, secondo il presidente di Greenpeace Italia Andrea Purgatori, è che in luoghi famosi per il sole, il mare e la bellezza come l’isola siciliana l’energia venga prodotta quasi completamente utilizzando il petrolio.

Greenpeace, anche attraverso iniziative come quella di Accendiamo il Sole, si batte attivamente per invertire questa tendenza e per far sì che impianti come quello inaugurato a Lampedusa siano passi avanti verso un futuro al 100 percento rinnovabile per le isole italiane.

Oltre a Greenpeace hanno preso parte alla cerimonia anche il sindaco Giusi Nicolini, diversi rappresentanti del Comune di Lampedusa e una delegazione di Casa di Love, fondazione taiwanese che ha finanziato i costi relativi all’installazione dell’impianto.

“Siamo grati a tutte le persone che hanno permesso di sbloccare il paradosso di un impianto completamente autorizzato, ma fermo a causa di lungaggini burocratiche” dichiara Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia “I cittadini, al pari di Comuni e piccole e medie imprese, devono essere incentivati ad autoprodurre l’energia che consumano, e non ostacolati come avviene in Italia. Chiediamo che questa situazione cambi presto sia a livello comunitario, con la nuova direttiva sulle energie rinnovabili, sia a livello nazionale. Vedremo se il governo Gentiloni cambierà la linea antirinnovabili seguita dal governo Renzi, che per tre anni ha quasi bloccato un settore così importante per il futuro energetico del Paese”.

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