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Mvmant, il taxi condiviso on demand inizia la sperimentazione

pubblicato il: - ultima modifica: 13 Ottobre 2021
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mvmant taxi condivisoMetti insieme la sharing economy e la mobilità sostenibile e otterrai un’idea innovativa come Mvmant, un servizio di taxi condiviso, prenotabile on demand, che inizia la sua sperimentazione a Mestre grazie a una tecnologia tutta italiana.

Mvmant, acronimo che deriva da movement (movimento) e ant (formica), è un sistema di trasporto pubblico in condivisione e su richiesta, reso disponibile per la copertura di tragitti definiti ma, proprio perché intelligente e gestito tramite un’applicazione, in grado di adattarsi dinamicamente alla domanda degli utenti.

La prenotazione e il pagamento della corsa avviene direttamente attraverso l’App dedicata che rende immediatamente disponibili le informazioni relative alla tratta percorsa dal taxi condiviso e i costi, stabiliti in base del chilometraggio effettivo del percorso (0,85 euro al chilometro).

La gestione del servizio Mvmant è affidato alla cooperativa artigiana Radiotaxi Venezia Mestre, in collaborazione con Edisonweb, la società catanese che ha ideato e sviluppato l’applicazione e la relativa piattaforma di gestione.

La piattaforma permette infatti di organizzare con efficienza in un’unica corsa il trasporto di più persone con le medesime esigenze di tragitto, perché è in grado di geolocalizzare in tempo reale le richieste degli utenti o di prevederle a seconda di variabili valutate statisticamente, come per esempio giorno della settimana, stagione e condizioni meteo, eventi in corso.

Il progetto pilota che parte nel capoluogo veneziano prevede inizialmente due linee di percorso e quattro auto taxi e si propone di coprire principalmente gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, con un servizio attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 20.

Le due linee del servizio Mvmant, che percorreranno il centro di Mestre con numerosi punti di prelievo (piazzale Cialdini, via Torino, Corso del Popolo, viale Vespucci, via Lamarmora, via Ca’ Rossa, piazza Carpenedo, viale Garibaldi, cimitero di Mestre, via Torre Belfredo, piazzale Candiani e via San Pio X), sono state definite basandosi sulle esigenze esplicitate dai quasi mille utenti iscritti che, nei mesi precedenti il lancio della sperimentazione hanno partecipato al sondaggio conoscitivo sull’utilità del taxi condiviso a Mestre.

Molto interessanti i risultati di questa consultazione e che deve far riflettere sulla volontà dei cittadini di fruire di forme di mobilità sostenibile, condivisa ed ecologica: oltre l’80% di chi ha espresso un’opinione, infatti, ha dichiarato di essere disposto a rinunciare all’automobile di famiglia se la propria città offrisse un sistema di trasporto urbano capillare ed efficiente.

Mvmant, oltre a offrire un servizio più efficiente di movimento a costi simili a quelli delle linee di trasporto pubblico locale, consente benefici a tutta la collettività, potendo contribuire a decongestionare il traffico automobilistico e a ridurre l’inquinamento.

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