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Cosa fare in caso di furto di energia elettrica?

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
furto di energia elettrica

furto di energia elettricaIn caso di improvvise variazioni degli importi delle bollette è possibile ipotizzare un caso di furto di energia elettrica.

Ecco cosa fare in queste situazioni.

Il furto di energia elettrica è una delle problematiche che da sempre colpisce il mercato energetico, e in modo particolare le utenze domestiche.

Anche in questo ambito le tecniche adottate per prelevare illecitamente la corrente elettrica hanno subito una vera evoluzione, rendendo l’individuazione del problema non sempre immediata.

Per identificare il problema bisogna quindi prestare particolare attenzione ad alcuni segnali che generalmente arrivano dagli importi delle bollette della luce e dalle improvvise anomalie del proprio contatore luce.

Come indentificare il problema?

Uno dei segnali che identifica il furto di energia arriva proprio dalle bollette della corrente elettrica. Se i consumi subiscono un forte aumento, nonostante siano rimaste invariate le abitudini di consumo del proprio nucleo familiare, è possibile ipotizzare che qualcuno stia prelevando energia dalla propria fornitura.

Per eliminare ogni dubbio conviene immediatamente verificare gli importi delle bollette precedenti e leggere tutti i valori relativi ai consumi riportati nella seconda pagina della fattura.

Un ulteriore segnale potrebbe arrivare dallo stesso contatore, se salta di continuo è probabile che ci sia qualche problema. Prima di allarmarsi conviene però assicurarsi che non ci siano dispersioni di energia elettrica e del perfetto funzionamento degli elettrodomestici e di tutti i dispositivi elettrici presenti in casa.

Infatti il problema potrebbe essere un semplice sovraccarico di potenza. In quest’ultimo caso si può optare per due soluzioni: la prima, non azionare tanti dispositivi elettrici contemporaneamente; nel secondo caso si potrebbe invece chiedere un chiedere un aumento di potenza del contatore.

Cosa fare in caso di furto di energia elettrica?

Una volta escluse tutte le possibili cause e problematiche si può quindi avanzare l’ipotesi più temuta: il furto di energia. La prima cosa da fare è segnalare il problema alla propria compagnia energetica che, non solo dovrà effettuare tutti i controlli previsti in questi casi, ma potrà anche inviare un tecnico qualificato per un sopralluogo. Lo scopo sarà verificare quanto denunciato e quindi risolvere il prima possibile la situazione, risalendo anche al responsabile del reato.

Inoltre, in questi casi è sempre necessario denunciare il fatto alle autorità, Polizia o Carabinieri. Infatti il furto di energia è considerato un vero reato, che può portare anche pesanti sanzioni per i casi più estremi, fino alla reclusione del responsabile. L’articolo n.625 del Codice Penale prevede la reclusione da un minimo di 1 anno fino a un massimo di 6 anni, con una multa che può superare anche i 1.000 euro.

Come tutelarsi dal rischio di prelievo illecito di energia?

Le tecniche per il furto di energia elettrica sono diventate nel corso degli ultimi anni sempre più sofisticate. Si è passati infatti dalla vecchia tecnica del magnete, fino all’uso di appositi software che consentono di prelevare l’energia impedendo di rintracciare la destinazione d’impiego e quindi l’identità del colpevole.

Il modo migliore per identificare il problema è quindi prestare attenzione alle improvvise variazioni della propria fornitura, come per esempio gli aumenti dei consumi.

Un altro suggerimento potrebbe riguardare la gestione del contatore, e in modo particolare la scelta del luogo in cui conviene collocarlo. Per esempio, nel caso dei condomini sarebbe opportuno usare degli spazi accessibili solo agli inquilini e al personale autorizzato, collocando i dispositivi in appositi armadietti dotati di serratura.

Infine, bisognerebbe prestare attenzione anche alla perfetta integrità del dispositivo, verificando che non ci siano segnali di manomissione.

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