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Gare podistiche: corriamo ma rispettando l’ambiente

gare podistiche - san nazzaro

gare podistiche - san nazzaroParte con l’inizio del 2017 una nuova rubrica di Green Planner Magazine dedicata alle gare podistiche con i reportage che i GpEcoRunner, i nostri runner ambientalisti, puntualmente presenteranno dopo aver vissuto in prima persona alcune tappe di corse/camminate.

L’occhio di riguardo è nei confronti dell’ambiente: correre in un buon contesto fa due volte bene. Il nostro obiettivo è fornire indicazioni anche agli organizzatori delle gare podistiche per migliorare l’assetto, con pochi e facili accorgimenti. Sostenibili ovviamente.

Saremo lieti di partecipare alla vostra gara mettendo a punto un reportage con video interviste e commenti (scriveteci segnalando la vostra tappa).

Gare podistiche sostenibili: prima tappa in Lomellina

Domenica 29 gennaio 2017. Partiamo da Milano fendendo la nebbia. Direzione San Nazzaro dei Burgundi dove AVIS, Uisp, Fiasp organizzano da 37 anni una gara di podismo.

Siamo nella bassa Lomellina in provincia di Pavia. Arriviamo alle 8 e qualche manciata di minuti e il termometro segna -3 gradi: ecco perché la chiamano la tapasciata della merla.

La partenza è posta in mezzo al paese. Un paesino tipico sviluppato attorno a un’economia prettamente agricola innestata a quella industriale (qui dagli anni Sessanta è attiva una raffineria Eni che giusto a dicembre è stata interessata da un incendio).

Case basse. Qualche villa. I sanpietrini addolciscono l’asfalto. Dettagli storici come la porta simbolo della difesa del borgo sono piacevoli da gustare: senza automobili però.

Si parte che il sole non riesce ancora a farsi rispettare dalla coltre nebbiosa.

Ma prima di arrivare ai campi si passa tutto il paese. Accompagnati purtroppo dalle tante auto che passano accanto a camminatori e runner. Nel paese il limite è 50 km orari anche se siamo in pieno centro. Le piste ciclabili non mancano, ma le vetture sfrecciano anche di domenica.

Poi ci sbarra la strada un passaggio a livello. Aiutati dai vigili si passa. Vigili solerti che però lasciano accesso il motore della loro volante, parcheggiata li a fianco. A che pro?

Lo stesso suggerimento lo diamo ai volontari del primo posto di controllo che incontriamo. Siamo proprio in mezzo ai campi. L’automobile parcheggiata ha il motore acceso. Perché?

Il resto è natura d’inverno. Assopita. Gelata. Cascine che dormono in questa domenica padana vissuta con entusiasmo da runner che possono scegliere vari percorsi 7, 12, 18 e 25 km.

Sentieri tra i campi che accolgono camminatori di ogni età. E poi alle 9;30 ecco che partono i ciclisti. La gente ha voglia in tutti modi di stare in mezzo alla natura curando il proprio benessere fisico.

Il ristoro in paese è sotto i portici. I primi che arrivano sono accolti da the, arance dolci vari e… pastasciutta al sugo. Non sono neppure le 10 e le prime teglie finiscono in un boccone. La campagna mette fame agli intrepidi protagonisti delle gare podistiche.

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