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Un esempio di riuso a teatro: la Corte dei Miracoli a Milano

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 7 Febbraio 2017
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corte dei miracoli milanoLa Corte dei Miracoli, piccolo teatro milanese off off, riapre dopo lungo tempo di silenzio.

Il locale, appartenente alla famiglia Chiarelli, è stato affidato nell’estate 2016 a un gruppo di 15 studenti appartenenti all’associazione culturale La Taiga, nata attorno alla rivista studentesca di arte e cultura La tigre di carta, rivista fondata due anni fa da un gruppo di studenti di filosofia dell’Università Statale di Milano.

Situato in via Mortara 4 – in zona porta Genova, facilmente raggiungibile con M2 o linee 9 e 2 – la Corte dei Miracoli, piccolo teatro da 90 posti, sarebbe stato destinato all’abbandono, se non fosse stato per l’intraprendenza degli studenti.

Non avendo fondi a disposizione per il restauro dell’edificio, i ragazzi hanno provveduto a una riqualificazione fai-da-te: dalle assi del parquet ai cassettoni del soffitto (e non si dica più che i filosofi non sanno dare lo stucco!), fino alla messa a norma degli impianti di luce e riscaldamento.

Niente del materiale preesistente è stato scartato, tutto è stato riutilizzato e riqualificato nel migliore dei modi. Per esempio i pannelli del soffitto, ormai vecchi e tutti deformati, sono stati asportati uno per uno, bagnati, pressati per ridargli una forma piatta, e rimessi al loro posto con una nuova mano di vernice.

Dopo tre mesi di questo lavoro il progetto di restauro della Corte dei Miracoli ha ottenuto l’aiuto dell’organizzazione Rivoli 2, di molti sostenitori sulla piattaforma di crowdfunding Eppela, e della Fondazione Cariplo, di cui è stato vinto il bando Interventi sul territorio – provincia di Milano.

Grazie a questi validi supporti il progetto è finalmente partito e ne è nato un vero e proprio co-working culturale: la parte teatrale infatti ormai è solo una delle tante attività che si svolgeranno alla Corte dei Miracoli.

All’interno di questo spazio sono organizzati corsi e workshop di musica e teatro, allestite mostre permanenti e temporanee (attualmente sono esposte le opere della fotografa Anna Laviosa, le calligrafie del maestro Bruno Riva e due Buddha ottocenteschi prestati dal Museo d’arte e scienza di Milano) e vengono tenuti incontri su varie tematiche culturali.

Vari gli appuntamenti teatrali previsti per il mese di febbraio (oltre allo spettacolo inaugurale diretto dallo scenografo Vanni Cuoghi). In locandina lo spettacolo di Zahr Teatër portato in scena dagli allievi del corso di teatro della Corte dei Miracoli, diretto dall’attore Mateo Cili; L’ape operaia scritto e interpretato da Giulia Lombezzi, vincitrice del premio per drammaturgia per voce sola (2014); e pure la compagnia I tre pantaloni (con lo spettacolo L’attico fuggente), un omaggio alla commedia dell’arte.

Il progetto è partito, ma la vera sfida inizia ora: avranno questi studenti qualcosa da dire e da insegnare alla città di Milano? Che dire… andiamo e vedremo. Biglietti a prezzi calmierati per gli studenti.

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