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L’agricoltura lombarda cresce soprattutto grazie ai giovani e agli stranieri

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
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agricoltura lombardaL’agricoltura lombarda cresce grazie ai giovani e agli stranieri: lo racconta l’elaborazione dei dati effettuata dalla Camera di Commercio di Milano e da Coldiretti Lombardia.

Il bilancio del settore, fotografato all’inizio del 2017 sui dati dell’ultimo anno del registro delle imprese, vede quasi 47mila aziende che occupano circa 61mila addetti.

Inoltre le iscrizioni di nuove realtà sono state più di 1.500 contro le 1.238 registrate a fine 2015, mentre le chiusure hanno toccato quota duemila, con una perdita dello 0,9% rispetto a un anno fa.

La prima provincia lombarda per numero di imprese è Brescia con 10mila, a seguire Mantova con 8mila, Pavia con 6mila, Bergamo con 5mila, Cremona e Milano con 4mila, Varese e Sondrio con circa 2mila realtà e, a chiudere, Lecco con più di mille.

Gli addetti impiegati dall’agricoltura lombarda sono diminuiti dell’1,3% attestandosi a 61mila, ma raggiungono quota 4mila quelli delle aziende con a capo un giovane, mentre le realtà condotte da stranieri danno lavoro a mille persone.

Mentre le imprese che operano nel settore dei cereali e in quello delle fibre tessili calano di numero, sono diversi i settori dell’agricoltura lombarda in cui il numero delle imprese cresce: per esempio il riso (+22%), gli ortaggi coltivati all’aria aperta (+5,5%), gli ortaggi e le colture in serra (+10%), i fiori in serra (+10%), le pomacee e frutta a nocciolo (+14%), altra frutta (+18%), gli allevamenti di bovini non da latte e bufalini (+13%), gli allevamenti di ovini e caprini (+3%) e l’apicoltura (+7%).

Fa piacere rilevare che, in questo scenario, le imprese giovani sono aumentate del 2,9% arrivando a quota tremila, mentre quelle guidate da stranieri hanno registrato un incremento del 5% con 645 realtà in tutta la regione.

“L’agricoltura lombarda” commenta Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di Commercio e Direttore della Coldiretti Lombardia “muove quasi 14 miliardi di euro ogni anno, con eccellenze che vanno dal vino ai formaggi, ma che si estendono ormai a tutti i settori, compreso il biologico che negli ultimi 6 anni ha fatto registrare un incremento del 38% passando da 16mila ettari del 2010 a oltre 22mila del 2016, mentre gli operatori sono più di duemila”.

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