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Gpl e Gnl per combattere l’inquinamento

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 8 Luglio 2019
gpl e gnl - francesco franchi assogasliquidi

Inquinamento in Italia: riceviamo e pubblichiamo il parere di Francesco Franchi, presidente di Assogasliquidi, l’associazione di Federchimica che rappresenta a livello nazionale e internazionale le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (Gpl e Gnl) per uso combustione e autotrazione.

Il tema è legato a come evitare l’apertura della seconda fase della procedura di infrazione della Commissione Europea contro alcuni Paesi UE, tra cui l’Italia, per l’eccessivo inquinamento cui sono sottoposte le nostre città.

L’Italia” fa notare Franchiha già tutti gli strumenti per evitare di incorrere nelle sanzioni relative alla procedura di infrazione comunitaria aperta sul tema dell’inquinamento dell’aria. Tra le misure da mettere in campo c’è anche la scelta di adottare provvedimenti strutturali che siano di stimolo per i cittadini a un maggiore utilizzo di veicoli a Gpl e metano nel settore dei trasporti e di combustibili, meno inquinanti per il riscaldamento domestico, come il gas, piuttosto che legna e pellet, principali responsabili dei livelli altissimi di PM10 e di Benzoapirene“.

Usare Gpl e Gnl anche per una mobilità più sostenibile

Nel settore della mobilità” spiega ancora Franchiil Gpl e il Gnl (gas naturale liquido) sono individuati come carburanti alternativi nella specifica direttiva comunitaria recentemente recepita in Italia. Occorre dare concreta attuazione agli interventi previsti: gli enti locali devono esentare dai blocchi del traffico, permanenti e temporanei, i veicoli alimentati con Gpl e Gnl“.

Queste misure di esenzione sono fondamentali per aumentare la sensibilità della collettività verso le tecnologie a più basso impatto e possono essere realmente efficaci nell’orientare le scelte degli automobilisti laddove i provvedimenti dei Comuni siano strutturali, pianificati in tempo e comunicati alla cittadinanza con un dovuto anticipo. L’utente deve sapere, e in tempo, l’uso che può fare della propria vettura e le soluzioni che può adottare per conformarsi alle regole di circolazione in senso ambientale, quali appunto l’acquisto di un nuovo veicolo a gas o la trasformazione a gas del proprio veicolo” conclude Franchi.

In questo quadro si inserisce anche il piano d’azione che sta predisponendo la Convenzione ICBI (Iniziativa Carburanti a Basso Impatto), che riunisce 679 Comuni (comprendendo tutte le aree metropolitane e le maggiori città d’Italia).

In campo strumenti incentivanti per l’acquisto e la trasformazione di veicoli a Gpl e metano e, sulla scia di quanto già fatto finora, si appresta a elaborare una proposta concreta che – insieme agli interventi fin qui posti in essere – individui una serie di misure ulteriori che possano supportare la scelta dei cittadini verso la mobilità sostenibile.

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