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Defiscalizzare il verde è un’urgenza

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
defiscalizzare verde privato

defiscalizzare il verde privatoAnche per abbattere l’inquinamento diventa giorno dopo giorno sempre più urgente introdurre misure per defiscalizzare il verde.

E, almeno sulla carta, sembra facile introdurre misure di defiscalizzazione degli interventi su giardini e aree verdi da realizzare con un meccanismo simile a quello previsto per il risparmio energetico, le abitazioni, i mobili o gli elettrodomestici. È quello che sostiene anche la Coldiretti.

Una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili; con un ettaro di piante si eliminano circa 20 chili di polveri e di smog in un anno.

Oltre a svolgere funzioni di tipo estetico e psicofisico le aree verdi – continua la Coldiretti – producono effetti che concorrono, in modo rilevante, all’eliminazione delle polveri e degli inquinanti gassosi, al miglioramento del microclima, attraverso l’ombreggiamento e l’emissione di imponenti volumi di vapore acqueo, alla riduzione dei rumori e alla protezione del suolo.

Di fronte all’aumento del traffico occorre quindi defiscalizzare il verde per salvaguardare e incentivare gli spazi green nelle città per l’importante funzione che svolgono per l’ambiente, la salute, l’economia e anche l’estetica.

In Italia – conclude la Coldiretti – il 17,2% delle città ha una dotazione pro capite di verde pubblico pari o superiore ai 50 metri quadrati per abitante, mentre nel 16,4% non si raggiunge la soglia dei 9 metri quadrati pro capite.

Matera, Trento, Potenza, Sondrio, Iglesias, Terni, Pordenone, Gorizia, Reggio Calabria e Verbania – rileva la Coldiretti – salgono nella top ten dei capoluoghi con maggiore densità di verde pubblico per abitante mentre in fondo alla classifica si trova Caltanissetta e a seguire Crotone, Trani e Taranto, Trapani, Isernia Olbia Genova Chieti Barletta e L’Aquila.

Per quanto riguarda le grandi metropoli a Milano – conclude la Coldiretti – sono disponibili 17,2 metri quadrati per abitante mentre a Roma 15,9.

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