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Riciclo smartphone, l’impatto della telefonia mobile sul Pianeta

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
riciclo smartphone

riciclo smartphoneSe avete presenti i ritmi con cui l’industria della telefonia mobile è cresciuta vi potete già immaginare quale impatto ambientale abbia avuto sulla Terra il riciclo smartphone e il loro smaltimento.

E questo segno lasciato sul nostro pianeta è stato misurato e diffuso da Greenpeace in occasione dell’apertura del World mobile congress di Barcellona attraverso il rapporto From Smart to Senseless: The Global Impact of Ten Years of Smartphones.

In 10 anni, infatti, produzione, smaltimento e riciclo smartphone, in tutto il mondo, a partire dal lancio del primo IPhone nel 2007, si sono fatti pesantemente sentire: tanto per cominciare dal 2007 sono stati usati per la produzione di smartphone all’incirca 968 TWh di energia elettrica, quasi l’equivalente di un anno di fabbisogno energetico dell’India.

Inoltre occorre agire per tempo nella sensibilizzazione verso il riciclo smartphone visto che questi dispositivi contribuiscono significativamente alla crescita dei rifiuti elettronici, che si prevede raggiungeranno 50 milioni di tonnellate nel 2017.

Alcuni dati su produzione e riciclo smartphone

  • dal 2007 a oggi sono stati prodotti 7,1 miliardi di smartphone
  • solo nel 2014 – secondo uno studio della United Nations University – sono stati prodotti 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici legati alla produzione di smartphone; meno del 16 percento dei rifiuti elettronici globali viene riciclato
  • dal 2007 circa 968 TWh sono stati usati per produrre smartphone, che è lo stesso quantitativo di un anno di fabbisogno energetico in India
  • solo due modelli su tredici, esaminati come parte delle ricerca da Greenpeace Usa e iFixit, avevano batterie facilmente sostituibili. Questo significa che, quando la batteria inizia a scaricarsi, i consumatori sono costretti e sostituire l’intero dispositivo. Negli Stati Uniti gli smartphone vengono usati per un periodo medio di 26 mesi (circa due anni)
  • nel 2020 le persone che posseggono smartphone saranno 6,1 miliardi, ovvero circa il 70 percento della popolazione globale

Naturalmente occorre usare il buon senso nel chiedere soluzioni al problema; nessuno può pensare ormai di limitare la produzione dei telefoni portatili, ma si può mettere in campo una sensibilizzazione verso il recupero degli apparecchi giunti a fine vita che riducano considerevolmente l’impatto ambientale.

Greenpeace chiede infatti all’industria l’adozione di un modello di produzione circolare che faccia del riciclo smartphone una fase importante del processo produttivo; per esempio Samsung, dopo i problemi avuti con il Galaxy Note 7s di cui ha ritirato 4,3 milioni di esemplari, dovrebbe farsi carico pubblicamente del loro riciclo, riducendo al minimo l’impatto sulle persone e sull’ambiente.

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