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Il Parco della Vettabbia ospita la tappa milanese della GPEcoRun

città: Milano - pubblicato il:
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parco della vettabbia gpecorunDove oggi c’è il Parco della Vettabbia, alle porte sud di Milano, tanti anni fa, c’era una vera e propria valle. Chiamata appunto della Vettabbia.

Non ci vuole molta fantasia a pensare che fosse bellissima con l’Abbazia di Chiaravalle – fondata nel XII secolo – a dominare il panorama e i campi tutto intorno ricchi di vegetazione, coltivati con tecniche innovative dai monaci cistercensi.

Tanto più che l’acqua e le rogge qui non sono mai mancate: vicino c’è pure quel Porto di Mare citato – come ricordava Dario Fo – da Shakespeare (l’unico autore dell’epoca che poteva inventarsi che a Milano ci fosse il mare).

Ma questo succedeva secoli fa. Il forte abbandono, tipico delle città industriali e delle periferie che costeggiano autostrade e direttive ferroviarie, hanno una recente memoria negativa.

Il tutto condito dal fatto che a Milano ancora nei primi anni di questo secolo non c’erano depuratori. Il che era veramente scandaloso perché la metropoli, di cacca (e non solo), ne produceva tanta.

È, però, l’anno domini 2000 a iniziare a fare la differenza: in occasione dell’approvazione del progetto definitivo del depuratore di Milano-Nosedo si gettano le basi per quello che ormai è il Parco della Vettabbia.

Qui il 6 maggio prossimo si terrà una nuova tappa della GPEcoRun – non competitiva sulla distanza di 5 e 10 km – che come sempre viene organizzata in siti di rilievo ambientale.

I partecipanti potranno scoprire questo bellissimo comprensorio di 100 ettari progettato da Marco Prusicki, docente del Politecnico di Milano e responsabile scientifico con L. Bisogni, V. Dotti, F. Simonetti e con il coordinamento istituzionale di Regione Lombardia, Riccardo Ramozzi e Anna Rossi.

Fondi e premi non sono mancati a dimostrare che l’intervento – soprattutto del depuratore – era necessario. Perché qui non solo si riduce l’inquinamento microbiologico ma si facilita il riutilizzo irriguo. Si parla poi dello sviluppo della ricerca sulla depurazione naturale delle acque con la conseguente attenzione alla biodiversità locale.

Così come scrive Prusicki “Era necessario rovesciare il punto di vista: considerare il polo depurativo non come un elemento estraneo, da nascondere, da mitigare, ma come un elemento fondamentale per la ricostituzione del sistema vallivo e costruire un nuovo paesaggio capace di esprimere la forza di questo evento epocale: la restituzione di acque pulite al territorio, agli usi irrigui, produttivi, ambientali e fruitivi; capace di ritrovare e ridefinire la sua identità non solo riassegnando valore alle persistenze del patrimonio di antica formazione ma cogliendo anche le opportunità offerte dalle trasformazioni più recenti”.

Ne è nato proprio un bel parco pubblico a preminente carattere agricolo, caratterizzato dalla rigenerazione e dal recupero delle acque: il parco della Vettabbia è oggi un vasto ecosistema agro-forestale e, insieme, un nodo fondamentale del sistema fruitivo, culturale e didattico della Milano Sud con i Municipi 5 e 4 (quest’ultimo costeggia e si affaccia il Parco) che ne tengono le briglie.

Già meta di molti runner della zona sud di Milano, il percorso studiato dal Green Planner Ecorun Team nel Parco della Vettabbia permetterà di godersi una bella mattinata in un weekend denso di eventi ludici, ambientali e storici organizzati proprio in questa zona da NocetumValle dei Monaci, Greem, Arte da mangiare e associazione Sunugal.

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