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Versalis vince l’Environmental Achievement of the Year per il suo bio-butadiene

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
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versalisImportante riconoscimento per l’industria italiana: agli Tire Technology International Awards for Excellence and Innovation, un programma indipendente europeo che premia ogni anno i migliori risultati dell’industria dello pneumatico, la tecnologia di produzione di bio-butadiene sviluppata da Versalis – azienda del Gruppo Eni – in collaborazione con Genomatica ha vinto l’Environmental Achievement of the Year.

Il processo sviluppato da Versalis e Genomatica permette di produrre bio-1,3-BDE da risorse rinnovabili e biocarburanti a partire dagli zuccheri di prima e seconda generazione, mediante 1,3-butandiolo e la sua conseguente deidratazione.

La partnership tecnologica tra Versalis e Genomatica è nata nel 2013; nel 2016 è stata annunciata la produzione su scala pilota di bio-BDE ad alta purezza, poi polimerizzato in bio-gomma (bio-polibutadiene).

Questa tecnologia di produzione rappresenta un punto di svolta importante, in senso sostenibile, per l’industria della gomma e per quella più ampia del butadiene, uno degli intermedi chimici più usati al mondo – ne vengono prodotte oltre dieci milioni di tonnellate ogni anno.

La particolarità di questo progetto si basa sull’uso di un microrganismo individuato da Genomatica per produrre 1,3-butandiolo (1,3-BDO), mentre Versalis si avvale delle proprie competenze nella catalisi per deidratare l’1,3-BDO, ottenendo dapprima BDE e infine bio-gomma.

Abbiamo posto ai responsabili di Versalis alcune domande per approfondire l’argomento.

Quale filiera pensate possa essere interessata a questa tecnologia?

La filiera interessata riteniamo sia quella dei materiali elastomerici e termoplastici che sono largamente utilizzati nell’automotive, incluso il settore degli pneumatici, nonché in applicazioni più specialistiche.

La forza dell’innovazione introdotta dal bio-butadiene è nella quota di sostenibilità, anche in termini di de-carbonizzazione, che a breve avranno le materie polimeriche sintetiche a base di butadiene oggi derivato da fossile, mantenendo però le eccezionali prestazioni che questi polimeri hanno raggiunto, senza quindi doverli sostituire con altre tipologie di polimeri meno efficienti.

Nei milioni di tonnellate di polimeri prodotti ogni anno a partire da butadiene vi sono quelli destinati alla realizzazione di oggetti dove la richiesta di sostenibilità è più incalzante come, per esempio, la produzione di giochi per l’infanzia, di performance suits, di componenti automotive della mobilità elettrica, e altri settori dove la produzione da fonti rinnovabile può essere un importante valore aggiunto.

A che punto è il progetto pilota? Quando potremo vedere all’opera impianti produttivi in Italia e quali sviluppi e applicazioni prevedete i termini di produzione in Italia?

Attualmente Versalis non prevede la realizzazione di impianti produttivi, ma ogni decisione è rinviata a quando verrà conclusa la fase pilota che è attualmente in fase di progettazione tecnica.

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