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Ora legale: domenica 26 marzo si spostano avanti le lancette

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
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ora legale risparmio consumi elettriciNella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo torna l’ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi, facendo avanzare di un’ora le lancette dei nostri orologi.

Lo scopo dell’istituzione dell’ora legale è di consentire un risparmio energetico in virtù del fatto che viene utilizzata meno l’illuminazione elettrica.

L’ora legale, naturalmente, serve soltanto a far sì che si  ci sia un maggior sfruttamento delle ore di luce giornaliere che sarebbero altrimenti sprecate a causa delle abitudini di orario.

Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, stima risparmi nel consumo di energia elettrica pari a circa 555 milioni di kilowattora, che corrispondono al fabbisogno medio annuo di oltre 200mila famiglie.

Considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 18,63 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2017 è pari a 104 milioni di euro.

Secondo i dati elaborati da Terna, dal 2004 al 2016 il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 7 miliardi e 975 milioni di kilowattora, quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di regioni come Marche o Trentino Alto Adige, e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di quasi 1 miliardo e 300 milioni di euro.

Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato da Terna è ottobre, con 164 milioni di kilowattora (pari a circa il 30% del totale).

Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.

Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto ritardo nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

La maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è naturalmente dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, quindi indipendente dall’ora legale, ma legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.

L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 28 e il 29 ottobre 2017.

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