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Gelato industriale: si lavora per renderlo più sostenibile

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gelato industriale sammontana

gelato industriale sammontanaAnche il gelato industriale ha il suo bell’impatto, non solo sulle nostre calorie, ma anche su quelle dell’ambiente.

Tant’è che un accordo di collaborazione tra un’azienda privata, Sammontana Italia, un centro di ricerca, il Consorzio Universitario di Ricerca Applicata dell’Università degli Studi di Padova e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare potrebbe a breve portare a identificare una sorta di carbon management di uno degli alimenti più amati dagli italiani: in un anno di gelato industriale ne consumiamo infatti 12 chili a testa (fonte Massmarket).

Per il momento però è il Barattolino di gelato Sammontana a rendere nota la propria impronta sostenibile: l’intera linea nell’anno 2016 ha prodotto 16.935 tonnellate di CO2 equivalente.

Manco a dirlo, le maggiori emissioni di gas a effetto serra sono risultate provenire dalle fasi relative alle materie (acquisto e produzione: 46,4% dell’impronta). In particolare, i maggiori contributi al totale delle emissioni nella fase delle materie prime vengono dal latte scremato in polvere, con un impatto in termini di emissioni di CO2eq pari al 54,9%, e dal burro (12,9%).

L’altra fase che contribuisce maggiormente al totale delle emissioni è rappresentata dalla distribuzione, che include la distribuzione primaria (dallo stabilimento e dalla cella di stoccaggio sino alle piattaforme della grande distribuzione) e la distribuzione secondaria (dalle piattaforme della grande distribuzione ai punti vendita), con un contributo complessivo percentuale pari al 16% circa.

Il packaging del gelato industriale contribuisce alla carbon footprint per il 14,1%, con i principali contributi dati dal contenitore (circa 50%), dal tappo (circa 36%) e dalla scatola in cartone (circa 10%).

La fase produttiva, che contribuisce al 13,7% del totale delle emissioni, ha un consumo di energia elettrica per servizi generali e produzione più significativo ed è pari a circa il 54%.

Ma anche in questo senso Sammontana sta sperimentando un nuovo imballo: la sostituzione di polipropilene e polistirene con carta politenata per barattolino e tappo dovrebbe assicurare una riduzione del 10% di emissioni di CO2eq pari a 3,713 kg.

Compensazione dell’impatto ambientale delle produzioni di gelato industriale Sammontana

A fronte di tutto ciò, Sammontana Italia ha avviato anche alcune iniziative destinate a realizzare la compensazione con relativi Carbon Credit. La cosa non sarà dietro casa però.

L’operazione, avviata con la collaborazione di EcoWay, prevede infatti la realizzazione e la messa in funzione di un parco eolico in Rajasthan.

Si tratta di un impianto di 32 pale eoliche da circa 60 MW. Buona cosa il fatto che l’energia generata verrà convogliata nella rete nazionale e andrà a sostituire la stessa quantità di energia prodotta con combustibile fossile, che in quelle aree è il carbone.

Ecoway parla di un risparmio di CO2 pari a 1.028.700 tonnellate in 10 anni (articolo realizzato con la collaborazione di Graziella Falaguasta).

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