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Edifici a energia quasi zero: ecco le case del futuro

città: Milano - pubblicato il:
edifici a energia quasi zero

edifici a energia quasi zeroLe case del futuro saranno edifici a energia quasi zero, realizzati con architetture, tecnologie e materiali a basso impatto ambientale e saranno autosufficienti dal punto di vista energetico.

Per questo si definiscono già oggi nZEB – Near Zero Energy Building – edifici a energia quasi zero, che hanno un bisogno energetico pari praticamente allo zero.

Ma cosa si intende esattamente per nZEB? Sette anni fa, con la Direttiva Europea 2010/31/UE del 19 maggio 2010, si è per la prima volta introdotto il concetto di edifici a energia quasi zero.

In sostanza il concetto di nZEB si riferisce a case che per rinfrescare o riscaldare gli ambienti interni necessitano di pochissima energia. Impatto zero a sua volta significa che quel poco di energia che serve all’edificio proviene interamente da fonti rinnovabili oppure da una compensazione per assorbire le eventuali emissioni nocive emesse.

La sfida dell’abitare in edifici a energia quasi zero offre grandi opportunità ai progettisti che possono studiare e proporre idee, tecnologie e soluzioni innovative. Progetti in cui le componenti indispensabili per l’efficienza energetica – come per esempio le pareti o una copertura ventilata – diventano elementi architettonici.

Edifici a energia quasi zero, cosa dice la legislazione

A livello europeo è stata emanata la direttiva 2010/31/UE – Energy Performance Building Directive, ePBD – nella quale sono stati rivisti e ampliati i contenuti della direttiva 2002/91/CE introducendo inoltre il concetto di energia quasi zero per gli edifici di nuova costruzione (nZEB).

Nel dettaglio, con questo documento si sono descritti quegli edifici ad altissima prestazione energetica che minimizzano i consumi legati a riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e produzione di acqua calda sanitaria.

Tale riduzione avviene sia attraverso l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, sia elementi passivi di riscaldamento e di raffrescamento, sistemi di ombreggiamento e garantendo un’idonea qualità dell’aria interna e un’adeguata illuminazione naturale.

La direttiva inoltre obbliga, dal 31 dicembre 2020, a realizzare tutte le nuove costruzioni secondo gli standard nZEB.

Ma – cosa importante – in questa direttiva europea non si specifica in modo rigido cosa si intenda esattamente per edificio nZEB, lasciando ai singoli stati membri dell’Unione la definizione rigida, precisa e locale di cosa siano gli edifici a energia quasi zero.

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