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Luce Led dannosa per gli occhi: verità o bufala?

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 13 Dicembre 2018
luce led dannosa retina

Luce led dannosa per gli occhi: è questo l’allarme che si legge sui social: ma quanto c’è di vero?

L’argomento è stato definitivamente acclarato oppure gli studi sulla dannosità dei led per la retina dell’occhio è ancora da dimostrare?

Cercheremo di dare un po’ di informazioni per arrivare a comprendere se davvero stiamo salvaguardando l’ambiente e risparmiando energia a discapito della nostra salute installando luce led dannosa nei luoghi pubblici e in casa.

Luce Led dannosa per gli occhi: perché?

Secondo gli articoli a favore della tesi della dannosità della luce a led la base dell’allarme sta nelle piccole dimensioni della sorgente che porta a luce molto concentrata e dal suo spettro di emissione che ha un picco nel blu dannoso per l’occhio umano.

In particolare uno studio francese pubblicato sul magazine online Free Radical Biology & Medicine – i cui risultati sono al momento limitati ai topi utilizzati come cavie – giunge alla conclusione che la “fototossicità dei Led per la retina è caratterizzata da un importante danno dei fotorecettori dopo 18 ore continuative di esposizione“.

Stante il fatto che lo studio non è stato condotto sull’uomo, le condizioni sperimentali dello studio sono addirittura estreme perché richiederebbero un’esposizione prolungata, continuativa e certamente non naturale.

In questo ambiente, tuttavia, è stata effettivamente riscontrata un’induzione della necrosi delle cellule retiniche a causa del maggiore stress ossidativo; lo studio mette inoltre in rilievo che persino negli spettri presenti nei Led a luce bianca ci sia un’intensa emissione nella regione blu, invece assente nella luce diurna.

L’analisi condotta a livello bio-molecolare mette quindi in evidenza – questa la conclusione degli studiosi francesi – che “la luce Led dannosa agli occhi ha causato uno stato di sofferenza retinica con conseguente perdita dei fotorecettori”.

I risultati dello studio però – così scrive la sezione italiana dell’agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia onlus) – per ora non riguardano gli esseri umani e richiederanno ulteriori ricerche per essere confermati.

Un’analisi tecnica e dettagliata sulla luce led dannosa agli occhi

Se volete tuttavia analizzare in dettaglio la problematica, potete fare riferimento alle pubblicazioni di Leslie Lyons, membro dei comitati BSI, IEC e TS76 sulla sicurezza dalle radiazioni ottiche e sistemi laser, dalle cui conclusioni il sito progettazioneottica.it ha tratto una serie molto particolareggiata e tecnica di articoli su questo argomento.

Il sunto dei tre articoli è che il pericolo maggiore per la salute della retina si ha appunto con i Led di colore blu – tuttavia si fa notare che le misurazioni non prevedono certo esposizioni così prolungate a questo tipo di luce.

L’attuale tecnologia fa sì che un singolo Led, per la sua intensità, raggiunga il gruppo di rischio 1 che viene superato (gruppo 2) solo se si raggiunge un’intensità 10 volte superiore; per arrivare al gruppo 3 di rischio serve un’intensità 100 volte superiore. Per questo motivo non esistono sorgenti Led blu con gruppo di rischio 3 – il Sole è considerata sorgente luminosa con gruppo di rischio 2 (RG2).

I principali produttori di Led realizzano misure di rischio fotobiologico su ognuno dei loro prodotti e rendono disponibili online, gratuitamente, i risultati. Ovviamente, nel caso di apparecchi con più Led al loro interno non sempre il gruppo di rischio del singolo Led corrisponde a quello del prodotto finale.

Tuttavia la legge impone al costruttore di indicare sulla lampada la classe rischio (se non esente) e il progettista e l’installatore sono tenuti a conoscere le limitazioni delle varie classi.

Luce Led dannosa agli occhi: è vero o è un’esagerazione?

Lo studio citato dalle fonti che amano generare allarmismo – spesso ripreso anche da trasmissioni mainstream televisive che molte volte hanno brillato per analisi e indagini approssimative su argomenti tecnici – è davvero troppo distante dalla fisiologia umana per poter essere preso in considerazione.

Inoltre le sue condizioni al contorno – come scritto – sono estreme e, qualcosa nella metodologia usata non torna: il gruppo di controllo esposto alla luce led dannosa non ha un corrispettivo gruppo di controllo esposto ad altri tipi di illuminazione (neon, lampadine tradizionali, altre fonti di luce artificiali).

Infatti nel testo si legge che “i nostri esperimenti hanno dimostrato che l’esposizione alla luce da tutte le sorgenti Led aumenta la percentuale di morte cellulare indotta dalla luce, specialmente in cellule esposte al bianco e azzurro, che registrano un aumento di morte cellulare del 92% e 94%, rispettivamente, in confronto a un gruppo di controllo non esposti“.

Insomma la conclusione è che dobbiamo attendere studi sull’uomo molto meglio formulati prima di diffondere inutili allarmismi sulla luce led dannosa per i nostri occhi.

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