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Combi Mais 4.0 per elevare la qualità della coltura del mais italiana

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
combi mais 4.0

combi mais 4.0Obiettivo importante quello del progetto Combi Mais, giunto alla versione 4.0, ovvero elevare la qualità della produzione di mais in Italia in modo sostenibile attraverso l’innovazione tecnologica.

E attraverso questo miglioramento della coltura del mais italiano trascinare l’intero sistema agroalimentare italiano; la connessione è presto fatta, basti pensare che i prodotti del made in Italy agroalimentare – carne, latte e formaggi – si ottengono con la qualità dei mangimi a base di mais di cui si nutrono suini e bovini.

consumatori italiani chiedono infatti prodotti ad alto valore d’uso che si ottengono distribuendo la qualità della coltivazione lungo tutta la filiera produttiva attraverso innovazioni agrotecniche, operative e di processo.

E in questo processo il progetto Combi Mais è il primo anello della filiera produttiva perché prevede una produzione di granella di mais sana e sicura – le micotossine sono sotto controllo e negli scorsi due anni di produzione erano praticamente assenti – attraverso una metodologia innovativa e sostenibile.

Questo per ottenere un alto valore d’uso tenendo bassi i costi produttivi. Combi Mais infatti – che fa fa parte del progetto Mais in Italy di Syngenta – punta a riqualificare la mais coltura italiana che vede negli ultimi anni un calo della superficie coltivata – a causa dei costi della granella in diminuzione che fanno aumentare i volumi delle importazioni mettendo a rischio anche l’equilibrio dei prodotti agroalimentari di punta – come il formaggio Grana o i salumi di qualità che necessitano di filiere italiane certificate.

La sperimentazione Combi Mais – che tuttavia si sviluppa su quasi 30 ettari di terreno – ha un obiettivo importante, raggiungere una produzione di 20t/ha di granella di mais di qualità.

Le fasi del progetto prevedono 12 distinte fasi che vanno dalla definizione dell’appezzamento, al sostegno alla biodiversità – attraverso il progetto Operation Pollinator di Syngenta -, alla preparazione del terreno, alla concimazione di fondo e distribuzione, alla scelta dell’ibrido, semina, protezione da insetti terricoli, nutrizione e difesa dalle malerbe, alla nutrizione in sarchiatura e in fertirrigazione, alla protezione fungicida e supporto crop enhancement, alla protezione dalla piralide, nonché la gestione delle disponibilità idriche, un sistema di supporto alle decisioni agronomiche e una raccolta e analisi della qualità della granella.

Il protocollo 4.0 di Combi Mais prevede innovazioni tecnologiche fondamentali – visto anche l’ambizioso target delle 20 tonnellate per ettaro a cui punta il progetto – con un importante contributo da parte dei partner del progetto:

  • Netafim e Syngenta hanno messo a disposizione del progetto due Decision Support System – uManage e OptiMais – che utilizzano informazioni provenienti da sensori, satelliti e banche dati, per indicare i momenti di intervento irrigui e/o di protezione per pianificare azioni in grado di salvaguardare il potenziale produttivo
  • per produrre mais di elevata qualità ci si avvale di un apporto nutrizionale mirato per mettere la genetica nelle migliori condizioni fisiologiche e produttive con i concimi organo-minerali Unimer
  • si utilizza inoltre un trattamento antistress e biostimolante della coltura e un trattamento Cifo di nutrizione in fertirrigazione
  • infine anche la tecnologia meccanica è all’avanguardia e sostenibile grazie alla trattrice Deutz-Fahr 6185 TTV con cambio a variazione continua per risparmiare carburante e ridurre le emissioni di CO2

“La trasformazione digitale dell’agricoltura è estremamente importante ma – visti i costi degli investimenti necessari – è fondamentale che le istituzioni diano un supporto economico ai produttori” ci racconta Mario Vigo, presidente di Innovagri, che ha approvato e patrocinato il progetto.

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