Home Imprese Sostenibili BiocopacPlus: dagli scarti del pomodoro nasce la vernice bio

BiocopacPlus: dagli scarti del pomodoro nasce la vernice bio

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
progetto life+ biocopacplus bio-vernice

progetto life+ biocopacplus bio-verniceValorizzare i sottoprodotti industriali del pomodoro: questo l’obiettivo del progetto Life+ BiocopacPlus che punta a recuperarne le bucce per la produzione di una vernice naturale per le scatole metalliche alimentare, magari anche quelle degli stessi pelati.

Il progetto sta già uscendo dalla mera fase di laboratorio: il polimero naturale per proteggere gli alimenti in scatola sta infatti diventando realtà tanto da ricevere il premio Idee Innovative e Tecnologie per l’agribusiness, iniziativa promossa da Unido Itpo Italy, Seeds&Chips e Cnr.

Vero è che la prima uscita sul mercato è prevista tra 2 anni, ma intanto un impianto pilota con una capacità di 100 kg/ora di bucce che si trova nell’Azienda Agricola Virginio Chiesa a Canneto sull’Oglio, vicino Mantova, sta dimostrando la fattibilità del progetto.

Inoltre “abbiamo effettuato prove di applicazione a livello industriale vernice” anticipa a Green Planner Angela Montanari, responsabile dipartimento imballaggi della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (Ssica) di Parma “e i test di migrazione risultano conformi alla legislazione nazionale vigente”.

Sostanzialmente, la bio-vernice di BiopacPlus è prodotta a partire da un componente delle bucce di pomodoro, la cutina che oggi è estratta su scala semi-industriale in un impianto pilota con una capacità di 100 kg/ora di bucce.

“La produzione della potrebbe essere a km zero” racconta Montanari “nel momento in cui le industrie che si occupano di processare il pomodoro (per le conserve alimentari) utilizzeranno i loro stessi scarti per la produzione della vernice che va a ricoprire l’imballaggio metallico”.

Utile anche alla salute del consumatore “che trarrà beneficio dal progetto, in quanto la nuova vernice non contiene bisfenolo A“, bio ed economico: “il costo della bio-vernice di BiocopacPlus avrebbe il medesimo costo di una vernice tradizionale dal momento che non ci sarebbe alcun costo per la materia prima, la quale deriverebbe direttamente dalla valorizzazione degli scarti del pomodoro”.

E mentre si susseguono prove di ottimizzazione e pack test per la verifica del rivestimento utilizzato nelle scatole metalliche, Montanari fa sapere che non è necessario modificare le linee di produzione delle scatole alimentari per l’applicazione della vernice che potrà essere utilizzata su capsule, tappi corona e potrà anche interessare il settore non alimentare.

Per il progetto Life+ BiocopacPlus lavorano la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA), in qualità di coordinatore, e i partner Cft S.p.A., Azienda Agricola Virginio Chiesa e Salchi Metalcoat S.r.l.

Condividi: