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Presentata a Milano la Carta Metropolitana della mobilità elettrica

pubblicato il: - ultima modifica: 11 Settembre 2020
carta metropolitana della mobilità elettrica

carta metropolitana della mobilità elettricaPresentata a Milano, nel corso della conferenza e_mob, la Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica che contiene una serie di linee guida per dare vita a un mercato delle auto elettriche italiano.

Per i firmatari del documento la rivoluzione delle auto elettriche deve partire dall’Italia dei Comuni attraverso politiche di agevolazioni per le vetture a emissioni zero che possono migliorare la qualità dell’aria e della vita dei cittadini.

Tanti i sostenitori della Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica: il comitato promotore di e_mob, Comune di Milano, Regione Lombardia, le associazioni che si occupano della promozione della mobilità elettrica come Class Onlus, le aziende che si occupano della rete di ricarica (Enel, A2A e Hera) ma anche Itass Assicurazioni e Cobat, consorzio che recupera e ricicla tutte le componenti delle vetture, e il comitato scientifico composto da RSE, Elettricità Futura, Asstra, Adiconsum, CEI-CIVES, Amat e Utilitalia.

I contenuti della Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica

Ecco in sintesi quali sono i principali contenuti del documento siglato nel corso della conferenza.

Offrire al consumatore valide motivazioni per il cambiamento culturale. Si è dimostrata di grande efficacia la regolamentazione locale della mobilità attraverso politiche di road pricing progressivo favorendo le motorizzazioni a minori emissioni, come agevolazioni delle soste e degli accessi alle ZTL.

Accelerare lo sviluppo di una rete di ricarica accessibile al pubblico e commisurata alla prevedibile diffusione della mobilità elettrica.

Ampliare la possibilità di ricarica negli immobili residenziali e aziendali, tenuto conto che all’avvio del mercato i primi acquirenti dei veicoli elettrici sono prevalentemente quanti hanno già la possibilità e lo spazio per ricaricare la propria vettura.

Dare un forte impulso al car sharing con veicoli elettrici così da ridurre le emissioni inquinanti oltre che la congestione del traffico, sia per le autovetture che per i veicoli leggeri (quadricicli e motocicli, biciclette a pedalata assistita).

Un’ulteriore formula ancora poco diffusa in Italia è il car sharing condominiale, con prelievo e riconsegna presso un punto di ricarica allocato nel condominio. Oltre che alla riduzione delle autovetture di proprietà della cittadinanza, il suo sviluppo darebbe un considerevole impulso alla creazione di un mercato di avviamento per i veicoli elettrici.

Stimolare l’introduzione di mezzi elettrici nei segmenti di mobilità con maggior efficacia e praticabilità.

Naturalmente più si espande l’utilizzo dei mezzi elettrici e maggiori saranno i benefici ottenuti – ambientali ma anche economici per gli operatori del mercato della mobilità elettrica – in particolare appaiono particolarmente promettenti le seguenti pratiche, individuate dalla Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica.

La logistica dell’ultimo miglio, in quanto si ritiene che l’elevata ambizione di raggiungere, entro il 2025, l’obiettivo di consegne all’utente finale a zero emissioni è realizzabile e che, inoltre, gli sviluppi sui veicoli a combustione interna non sono sufficienti a ridurre a zero le emissioni locali e i livelli di rumore contrariamente a quanto accade per i motori elettrici.

Le flotte di auto aziendali, anche per i veicoli dati in concessione d’uso ai dipendenti.

L’introduzione di bus e minibus elettrici nel TPL, già fatta con successo in diverse città europee, nonché l’introduzione di taxi elettrici.

L’adozione di misure regolatorie della circolazione che stimolino la graduale introduzione di veicoli elettrici leggeri (ciclomotori, motocicli).

Un esempio di buone pratiche non può infine prescindere dalla graduale introduzione di veicoli elettrici nelle stesse flotte comunali.

È inoltre necessario completare la riforma del codice della strada che introduce il divieto di sosta nello spazio riservato alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica.

Per Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di commercio di Milano, “la mobilità elettrica cresce rapidamente a Milano ed è un indicatore di una città intelligente, attenta all’ambiente e alla qualità della vita dei cittadini. Un comparto importante anche per le imprese, che offrono con lo sviluppo innovativo e di nuovi sistemi sempre più efficienti ed economici una opportunità di sviluppo per il territorio”.

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