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Salvare vite educando a bere bene: a bere acqua pulita

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
bere bene drop 99

bere bene drop 99Bere bene nel nostro Paese suona come l’ennesimo spot pubblicitario, fine a sé stesso; invece, in alcune zone del mondo, bere bene significa salvarsi la vita e non morire.

Per questo motivo Sustainable Water Project (SWP), società B Corp Pending nata nel dicembre 2016 a Milano, si dà da fare per realizzare progetti di purificazione e di produzione di acqua potabile con soluzioni non connesse – ovvero che non richiedano la realizzazione di acquedotti o impianti idrici.

In particolare Sustainable Water Project si sta impegnando nel primo progetto educativo che diffonda nelle popolazioni la cultura del bere bene, che significa imparare a usare strumenti di filtrazione anche per l’acqua proveniente dalle fonti.

In particolare con l’uso di filtri antibatterici; per questo SWP ha realizzato Drop 99, un filtro antibatterico in grado di risolvere il problema dell’acqua contaminata nei paesi con il problema di accesso all’acqua potabile, con il più basso impatto economico e con un impegno che è sociale e sostenibile.

Drop 99 è un filtro portatile che permette di bloccare al 99,99999% tutti i batteri contenuti nelle acque inquinate e che ne garantisce l’assunzione senza il problema di contrarre malattie batteriche.

Drop 99 garantirà la stessa sicurezza sanitaria di altri prodotti già commercializzati ma a un prezzo molto inferiore permettendo la distribuzione del filtro in loco e la continuità del progetto culturale bere bene.​

I dati della World Health Organization dipingono purtroppo uno scenario catastrofico, con circa la metà della popolazione mondiale che nel 2025 vivrà in zone water-stressed senza accesso all’acqua potabile.

Il progetto culturale bere bene quindi vuole ridurre drasticamente il numero spaventoso di bambini che muoiono ogni anno per malattie di origine batterica come dissenteria, colera, giardia, tifo e poliomielite – secondo la World Health Organization più di 2 milioni e mezzo.

Per farlo servono naturalmente fondi ma con l’aiuto di tutti – bastano 5 euro a testa per partecipare al crowdfunding attivo su Ulule.com – si potranno raggiungere i 20.000 euro del primo step e, speriamo, anche i successivi 20.000 del secondo e chissà, anche i 10.000 per completare il terzo.

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