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HeArtH, uno zaino scolastico che sfrutta l’Internet of Thinks

città: Milano - pubblicato il:
zaino HeArtH

zaino HeArtHLa necessità aguzza l’ingegno: ed è su questo principio che nasce HeArtH, zainetto scolastiche che sfrutta la connettività pervasiva per informarci in real time se ci siamo dimenticati qualcosa a casa.

L’idea dello zaino HeArtH, semplice quanto utile e innovativa, è venuta agli studenti della 3C RIM dell’Istituto Vincenzo Benini di Melegnano durante la loro esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro ed è stato presentato nel corso dell’IBM Watson Summit 2017.

Lo zainetto magico, un po’ assistente virtuale e un po’ portatore di sostenibilità ambientale, permette di controllare in tempo reale – attraverso la tecnologia IOT (Internet of Things) su piattaforma IBM BlueMix – se gli oggetti muniti di tag di cui non possiamo fare a meno – una sorta di etichetta elettronica – siano stati inseriti al suo interno oppure no.

L’obiettivo dell’Istituto Benini era quello di stimolare i ragazzi alla creazione di una startup che sviluppasse il suo progetto lungo tutte le tappe del percorso; da qui è nata la società Justus che ha realizzato lo zaino HeArtH che, molto presto, sarà equipaggiato anche con una chatbot – cioè un automatismo in grado di rispondere alle domande postegli via web per rendere più immediata la comunicazione e superare le eventuali barriere legate a disabilità visive.

Il progetto di HeArtH ha però anche una valenza di sostenibilità ambientale perché nella sua realizzazione è stato inserito un tassello di tessuto estraibile che purifica l’aria circostante.

Questo tessuto speciale, realizzato da Anemotech, è infatti in grado di assorbire e di disgregare le molecole inquinanti.

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