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Lampadine a basso consumo: come scegliere quella giusta?

città: Milano - pubblicato il:
lampadine a basso consumo

lampadine a basso consumoCome risparmiare scegliendo le giuste lampadine a basso consumo: alogene, a fluorescenza compatta (CFL), Led: ecco come decidere quale prodotto scegliere.

Le vecchie lampadine a incandescenza, che da decenni illuminano le case italiane, sono state bandite dal mercato europeo già da qualche anno.

Il loro pensionamento è stato deciso dall’Unione Europea per far spazio alle nuove lampadine a basso consumo, basate su varie tecnologie più efficienti del vecchio filamento di tungsteno riscaldato dalla corrente.

Con le lampadine alogene, a fluorescenza compatta e, soprattutto, a Led, si possono infatti risparmiare nel corso degli anni anche centinaia di euro; utilizzarle per l’illuminazione casalinga può quindi essere una buona soluzione per cominciare a ridurre la propria spesa energetica.

Ovviamente, per ottenere un risparmio ancora più significativo sono necessarie anche scelte più, per così dire, strutturali: per esempio l’acquisto di elettrodomestici e dispositivi elettronici di classe A o superiore, oppure la sottoscrizione della giusta tariffa energetica per le proprie esigenze, magari andando a individuare quella più conveniente tra le tante proposte nel mercato libero dell’energia.

Per chi fosse interessato, un approfondimento sul tema delle offerte di libero mercato è disponibile a questo link.

Ma quali sono le migliori lampadine a basso consumo e cosa bisogna sapere prima di acquistarle per la propria casa?

Lampadine a basso consumo: alogene, fluorescenti compatte e Led

Le principali lampadine a basso consumo – ossia quelle più efficienti delle vecchie lampadine a incandescenza – sono divise in tre categorie:

  • alogene: il loro funzionamento è identico alle lampadine a incandescenza, ma in più nel bulbo viene aggiunto un gas alogeno (lo iodio) che alza ulteriormente la temperatura del filamento di tungsteno, aumentando anche l’efficienza luminosa e la durata della lampadina
  • a fluorescenza compatta (CFL): sono un’evoluzione della lampada a fluorescenza inventata nel 1890 da Nikola Tesla. Chiamate comunemente anche lampade al neon, in realtà possono contenere anche un gas nobile diverso dal neon, oltre a una quantità di mercurio e a del materiale fluorescente. Al passaggio della corrente il gas nobile emette delle radiazioni, che investono il materiale fluorescente portandolo a produrre la luce
  • led: sono costituite da microscopici chip che utilizzano le proprietà ottiche di materiali come l’arsenurio di gallio per convertire gli elettroni in fotoni, ossia in luce visibile

Per quanto riguarda la tipologia di attacco, le lampadine CFL sono dotate dei classici attacchi a vite E14 ed E27, dove i numeri dopo la E stanno a indicare i millimetri di diametro dell’attacco.

Le luci a Led sono caratterizzate invece da attacchi di tipo G, con due piccoli pin (G) o spine (GU) da inserire negli appositi forellini; in questo caso il numero dopo le lettere (G4, GU10) indica la distanza in millimetri tra i connettori.

Esistono comunque anche lampade Led con attacco a vite (E), mentre le lampade alogene sono prodotte sia con attacco E che G o anche R7S.

Prima di acquistare le lampadine in negozio è bene quindi sincerarsi di quale attacco sia quello giusto per gli apparecchi di illuminazione su cui opereremo la sostituzione.

I parametri tecnici delle lampadine a basso consumo

Per valutare le prestazioni e l’efficienza energetica delle lampadine sono stati standardizzati vari parametri, che sono sempre indicati nella confezione del prodotto. I più importanti sono:

  • flusso luminoso, misurato in lumen che indica la quantità di energia luminosa prodotta dalla lampada
  • efficacia luminosa, misurata in lumen/Watt che permette di capire quanta dell’energia utilizzata viene trasformata in luce. È il principale indicatore dell’efficienza energetica di una lampadina
  • indice di resa cromatica (Ra) che varia da 1 a 100; più il valore è alto, più la luce prodotta è in grado di rendere i colori degli oggetti in maniera simile alla luce naturale

Qual è la lampadina a basso consumo migliore?

A oggi, nessuna tecnologia per l’illuminazione domestica è tanto efficace e performante come quella a Led. In generale, il Led è considerato la tecnologia del futuro per tutti i sistemi di illuminazione. Come mai?

Innanzitutto, per quanto riguarda l’efficienza energetica, i Led garantiscono fino a 90 lumen/Watt, il che equivale a dire che il 90% dell’energia ricevuta viene trasformata in luce.

Non c’è confronto nemmeno con le migliori CFL, che arrivano al massimo ad 80 lumen/Watt, né tanto meno con le alogene, mediamente attorno a valori di circa 28 l/W.

Per questo, a seconda del prodotto, le lampade alogene sono classificate come C o D nell’etichetta energetica, le CFL come B o A, e le Led invece sempre con gradi da A ad A++.

La durata delle lampadine a Led, che in alcuni casi supera le 50.000 ore, è poi decisamente più alta sia delle CFL (massimo 20.000 ore) che delle lampade alogene (tra le 2.000 e le 5.000 ore). Le lampadine a Led più recenti non temono il confronto con le altre tecnologie nemmeno per quanto riguarda la resa cromatica, ormai giunta a livelli superiori al 95 su 100 nei prodotti più avanzati.

A livello di prezzo i Led sono ancora un po’ più costosi delle altre tecnologie, ma considerato il risparmio che possono garantire sia per la loro migliore efficienza, sia per la lunghissima durata di vita, rappresentano di certo la scelta più conveniente disponibile sul mercato.

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