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Ricerca e Innovazione nel Mediterraneo: parte il programma PRIMA!

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
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programma primaAl via il Partenariato sulla Ricerca e l’Innovazione nel Mediterraneo – programma PRIMA – a sostegno di sicurezza alimentare, risorse idriche ed energia.

Il 13 giugno è stata adottata ufficialmente la proposta di istituire il programma PRIMA, Partenariato sulla Ricerca e l’Innovazione nell’Area del Mediterraneo, nel corso di una riunione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

Si tratta di un programma che, nei prossimi dieci anni, investirà circa mezzo miliardo di euro sui temi dell’innovazione nei sistemi alimentari, delle tecnologie per la sostenibilità e la sicurezza in agricoltura e dell’uso efficiente delle risorse idriche in una regione messa pesantemente alla prova dai cambiamenti climatici, dall’urbanizzazione e dalla crescita demografica.

Le risorse per finanziare il Partenariato sono messe a disposizione dai Paesi partecipanti (attualmente 269 milioni di euro), mentre altri 220 milioni arriveranno dalla Commissione europea nell’ambito del programma quadro per la ricerca Horizon 2020.

I Paesi ufficialmente inseriti nel Partenariato sono al momento 19, di cui 11 Paesi dell’UE (Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna) e 8 Paesi extra-UE (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia). Con l’evolversi dell’iniziativa è attesa l’adesione di altri Paesi.

L’accordo raggiunto permetterà al programma PRIMA di essere operativo dall’inizio del 2018 e di lanciare i primi bandi per finanziare partnership di ricerca e innovazione fra istituzioni e imprese delle due coste mediterranee a fine 2017.

Ricerca e innovazione possono dare un contributo importante per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali del Mediterraneo.

Sistemi agricoli più sostenibili, miglior utilizzo dell’acqua e sviluppo delle imprese del settore alimentare possono contribuire alla crescita economica e sociale dell’area, anche al fine di gestire più efficacemente i fenomeni migratori.

La legislazione PRIMA entrerà in vigore a seguito di un’approvazione formale del Consiglio dell’UE, prevista per il 26 giugno 2017. L’iniziativa si fonda sull’articolo 185 TFUE che prevede la possibilità per l’Unione di partecipare a programmi di ricerca intrapresi congiuntamente da diversi Stati membri.

Maggiori informazioni sono disponibili online.

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