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Olio e vino, naturale genius loci di Planeta

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
planeta vini e oli

planeta vini e oliPlaneta ha iniziato il 2017 piantando altri 13mila alberi di olivo a Capparrina (Menfi), altri 50 ettari che si aggiungono ai 100 già esistenti, formando un oliveto a corpo.

Segno che una azienda vinicola come Planeta ha in mente per prima cosa di rispettare il genius loci della Sicilia in tutto per tutto. E così non è la vite la loro unica pianta porta fortuna.

“La coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio” racconta Francesca Planeta, portavoce dell’omonima azienda vinicola “fanno parte da sempre delle nostre tradizioni familiari. Per secoli si è trattato solo di una produzione riservata al consumo della famiglia e delle tante persone che nel tempo hanno vissuto e lavorato con noi. Il prezioso oro verde si traeva da un unico vecchio impianto, quello plurisecolare dell’Ulmo, da sempre curato e coltivato con grande cura e rispetto”.

Dal 1998 invece, la produzione dell’olio per Planeta è diventata un progetto che si è affiancato a quello del vino con pari dignità.

La collina di Capparrina pian piano si è coperta di verde e di piante che ne accrescono la bellezza e il fascino: racchiusa tra due piccoli fiumi ed il mare, affacciata sulle bianche spiagge di Menfi, impone adesso il suo fascino a chi si affaccia sulla costa tra Capo San Marco e Selinunte.

Così, est e ovest della collina sono ora coperti dagli alberi. Il sud – di fronte al mare – è una grande macchia di piante mediterranee a protezione della costa, un’oasi in cui convivono rari esemplari di flora, dalla palma nana ai gigli di mare, e trova un habitat naturale la fauna selvatica, dagli istrici alle upupe a vari rapaci notturni e diurni; è il luogo di passaggio delle grandi migrazioni, dove quasi ogni anno depongono le uova le tartarughe di mare Caretta Caretta.

Un nuovo decanter a due fasi, completo di gramole sovrapposte che estraggono con delicatezza è la parte tecnologica della lavorazione: “le olive vengono raccolte a mano” spiega Francesca “e poi arrivano subito alla frangitura: in poche ore le olive diventano olio extravergine. Così nascono i tre oli Planeta: il tradizionale, dalla spremitura a freddo delle olive intere di Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola, unite in blend, e i due denocciolati, tutti prodotti seguendo scrupolosamente il disciplinare della DOP e attraverso rigidi controlli di qualità”.

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