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Scaldarsi in modo sostenibile e con basse emissioni

città: Milano - pubblicato il:
scaldarsi in modo sostenibile

scaldarsi in modo sostenibileNonostante si possa pensare che l’utilizzo di caldaie a metano o Gpl sia più sostenibile e meno inquinante, le politiche europee a tutela dell’ambiente e a sostegno delle energie rinnovabili indicano invece che orientarsi su pellet e legna per scaldarsi in modo sostenibile e con basse emissioni di CO2 è più costruttivo e in linea con le misure globali in contrasto ai cambiamenti climatici.

È stato infatti calcolato che il pellet genera un’emissione media di circa 30 kg di CO2 equivalente/MWh utile, mentre il gas naturale e il Gpl ne emettono rispettivamente 250 e 270 kg.

Utilizzare una caldaia a pellet quindi, in un’abitazione di 150 metri quadri, porta a un risparmio annuo di 45-50 t di CO2 equivalente, che totalizzano circa 900-1000 tonnellate in 20 anni di vita tecnica dell’impianto di riscaldamento.

Optare per un riscaldamento con legna da ardere, cippato e pellet significa pertanto, oltre a ridurre i costi, anche compiere una scelta di sostenibilità ambientale.

Ma attenzione, non basta il mero calcolo della CO2 per sentirsi con la coscienza pulita; per dirsi sostenibile dal punto di vista ambientale la biomassa legnosa deve provenire da gestione forestale sostenibile ed essere certificata.

Una gestione forestale è sostenibile se sottostà, nelle forme e nel tasso di utilizzo, a regole che consentano di mantenerne biodiversità, produttività, capacità di rinnovamento e vitalità, riuscendo ad adempiere alle loro funzioni ecologiche, economiche e sociali senza comportare danni ad altri ecosistemi.

Scaldarsi in modo sostenibile è quindi possibile se, laddove si utilizzano legna, cippato e pellet in sostituzione delle fonti fossili di energia, i benefici non sono soltanto economici (prezzo della materia combustibile) ma se c’è anche una ricaduta positiva sul sistema economico e sul tessuto sociale del territorio.

Questo perché l’uso dei combustibili legnosi riduce la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili portando opportunità di business alle imprese del territorio e creando posti di lavoro lungo la filiera foresta-legno-energia.

Scaldarsi in modo sostenibile richiede qualità e la certificazione della filiera legno-energia

Per ottenere i benefici ambientali, economici e sociali di cui abbiamo scritto è fondamentale che la filiera legno-energia sia certificata e controllata.

Proprio per questo, per accedere agli incentivi del Conto Termico – previsti in caso di adeguamento dell’impianto di riscaldamento utilizzando la biomassa legnosa – è necessario rispettare precisi requisiti qualitativi. A differenza dei sistemi di incentivazione basati sulle detrazioni fiscali, che non richiedono alcun requisito qualitativo in relazione agli interventi a cui vengono applicati. In particolare – oltre alla corretta progettazione, installazione e gestione dell’intero impianto – è proprio richiesto che la legna da ardere, cippato e pellet usati siano di qualità certificata; inoltre, per accedere agli incentivi previsti dal Conto Termico, stufe e caldaie a biomassa devono garantire precisi livelli di emissioni e rendimento, e adeguarsi a determinate norme di certificazione.

Come riconoscere legna, cippato e pellet di qualità certificata

Se per riscaldarsi in modo sostenibile ed ecologico è fondamentale utilizzare biocombustibili di qualità e certificati, è altrettanto importante poterli riconoscere con semplicità. Per questo AIEL ha sviluppato la certificazione Biomassplus che si applica a legna da ardere, cippato e bricchette.

figura 1 - scaldarsi in modo sostenibile

Biomassplus garantisce i prodotti legnosi lungo tutta la filiera produttiva per quanto riguarda legalità e tracciabilità, sostenibilità ambientale, qualità.

Legna da ardere

Sebbene sia da molto tempo impiegata negli usi comuni, non sempre il suo mercato è trasparente.

Per l’utilizzatore è piuttosto difficile riconoscere la qualità del prodotto e quindi dargli il giusto valore. Ecco che in questo caso il marchio della certificazione Biomassplus garantisce la qualità del prodotto e quella del suo processo di ottenimento, attraverso un sistema di etichettatura.

biomassplus - scaldarsi in modo sostenibile

Cippato

La sua qualità è suddivisa in classi da una norma tecnica internazionale (la UNI EN ISO 177225-4); questa stessa classificazione è ripresa dalla certificazione Biomassplus proprio per favorire la trasparenza del mercato.

Pellet

L’unico elemento che dà garanzie certe sulla qualità del prodotto pellet è la certificazione ENplus, unico riferimento a livello internazionale, che garantisce un controllo del pellet lungo tutta la filiera, dalla materia prima alla consegna al consumatore finale.

Il pellet certificato ENplus inoltre è garantito dalla stessa qualità produttiva ovunque nel mondo. Quando lo si acquista in sacchi da 15 kg è sempre necessario andare alla ricerca del marchio di certificazione ENplus per essere certi che la qualità sia garantita.

tabella 2 - scaldarsi in modo sostenibile

Certificazione di qualità anche per stufe e caldaie domestiche a legna e pellet

Non da ultimo, infine, è necessario che anche i prodotti che sfruttano le biomasse legnose certificate siano a loro volta di qualità certificata, per permettere agli utenti di scaldarsi in modo sostenibile, ecologico ed economico.

Per questo AIEL ha definito nei contenuti e creato nei fatti la certificazione di qualità Aria Pulita che permette ai consumatori italiani di valutare e scegliere stufe, inserti e caldaie domestiche (entro i 35 kW) alimentate a legna e pellet classificandoli sulla base delle loro prestazioni ambientali.

Aria Pulita, infatti, classifica i prodotti certificati assegnando da 2 a 4 stelle – i prodotti da una stella non vengono considerati dalla certificazione, al fine di innalzare il livello qualitativo delle caldaie installate – sulla base di cinque parametri fondamentali:

  • rendimento
  • emissioni di particolato primario (PP)
  • ossidi di azoto (NOx)
  • composti organici totali (COT)
  • monossido di carbonio (CO)

Le stelle assegnate dalla certificazione di qualità Aria Pulita di AIEL sono in linea con la classificazione dei generatori contenuta nella recente DGR 5656/2016 della Regione Lombardia, capofila nell’elaborazione di strategie a tutela della qualità dell’aria nel Bacino Padano.

Scaldarsi in modo sostenibile, mantenendo alta la percentuale di fonti di energia rinnovabile utilizzata, è fondamentale. Per questo, le politiche di qualità e di informazione sull’uso di prodotti certificati vanno perseguite con vigore e forza.

Grazie all’energia termica prodotta dalle biomasse l’Italia ha raggiunto e superato l’obiettivo europeo del 17% di energia rinnovabile, con 6 anni di anticipo sulla scadenza del 2020. Senza le biomasse legnose, invece, questa percentuale scenderebbe al 12,2% e l’Italia diventerebbe maglia nera a livello europeo.

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