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Scarti alimentari, l’importanza della loro differenziazione

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
scarti alimentari

scarti alimentariScarti alimentari: differenziali è importante, ma non è sufficiente.

Infatti è differenziare correttamente quello che rende questa azione particolarmente virtuosa, garantendo una raccolta di qualità.

Ecco spiegato il significato delle campagne di sensibilizzazione lanciate dal Gruppo Hera, con l’obiettivo fondamentale di mostrare che non solo è possibile valorizzare i nostri scarti alimentari, ma anche trasformarli in risorse preziose.

L’organico, che rappresenta circa il 20% dei rifiuti che produciamo ogni giorno, se ben differenziato, può acquisire un grande valore. Dalla sua differenziazione è infatti possibile creare del prezioso compost naturale, ma non solo.

Trattandosi di materia organica, infatti, il suo ciclo può avere anche altre destinazioni: non tutti sanno, infatti, che le possibilità di riuso degli scarti alimentari sono numerose, per arrivare fino alla produzione di biometano, un combustibile sostenibile e rinnovabile al 100%.

Un modo per chiudere il cerchio, partendo dalle famiglie e ritornando ai cittadini, al territorio e alla natura, in linea con i principi dell’economia circolare.

Poche regole per differenziare gli scarti alimentari

Sono poche e semplici, ma indispensabili, le regole per produrre una raccolta differenziata di qualità e per trasformare il rifiuto in una risorsa riutilizzabile: è necessario gettare l’organico solo nei sacchetti in compost o in carta e sempre libero da involucri e imballaggi, facendo attenzione a pulirlo anche da minime impurità di plastica che gli fossero rimaste attaccate.

Come mostra l’immagine della nuova campagna di Hera, che rappresenta una buccia di mela pronta per essere conferita, libera da pellicole o corpi estranei.

La buccia, inoltre, raffigura il simbolo dell’infinito, che esprime la circolarità dell’economia in cui i nostri scarti, se correttamente differenziati, possono inserirsi.

Per massimizzare la visibilità della campagna, Hera la veicola attraverso i canali digitali più diffusi, dalle principali testate on-line ai social network come Facebook e Instagram, mezzi con un target potenzialmente illimitato che si sposano così perfettamente con le tante possibilità che possono derivare dalla corretta raccolta del rifiuto organico.

E per togliersi ogni dubbio, come ricorda la campagna stessa, c’è sempre il Rifiutologo, l’apposita app pensata da Hera che associa a ogni materiale la corrispondente modalità di conferimento.

Scarti alimentari: oltre il 91% dell’organico differenziato viene recuperato

Per tracciare la filiera del riciclo e rendere trasparente il processo che si attiva grazie allo sforzo dei cittadini nel fare la raccolta differenziata c’è Sulle tracce dei rifiuti, il report con cui il Gruppo Hera illustra i dati sull’effettivo avvio a recupero dei rifiuti raccolti in modo differenziato e sull’intera filiera a valle, una componente essenziale della green economy.

Per quanto riguarda l’organico, per esempio, ogni anno Hera recupera oltre il 91% del materiale differenziato. Tutti i dati, anche sugli altri materiali, sono disponibili online.

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