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Cambiamento climatico, un corso per imparare le opzioni di adattamento

città: Parma - pubblicato il:
cambiamento climatico corso

cambiamento climatico corsoIl Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma ha pubblicato un bando per il corso di perfezionamento Cambiamento climatico – Opzioni di adattamento.

Il corso Cambiamento climatico – Opzioni di adattamento risponde alle esigenze di aggiornamento e di qualificazione professionale dei laureati, in particolare dei dipendenti degli Enti e Società pubbliche, fra cui Regioni, Protezione Civile, Comuni, Consorzi di bonifica, Agenzie regionali, Utilities, e dei professionisti e dipendenti di società e imprese private.

Il progetto, realizzato da Silvano Pecora (ARPAE, Servizio Idro-Meteo-Clima), Francesco Puma e Stefano Tibaldi (eu.watercenter), Renzo Valloni, Pierluigi Viaroli e Michele Zazzi (Università di Parma), si inserisce nell’ambito dell’educazione continua in un’ottica di miglioramento permanente.

Si tratta di una proposta formativa di eccellenza, prima e unica nella regione medio-padana, tesa a individuare soluzioni pratiche di adattamento al cambiamento climatico in atto.

Sono previsti posti riservati a neolaureati entro i sei mesi e posti in sovrannumero per dottorandi di ricerca. In riconoscimento del profondo interesse sociale del tema trattato sono previste quote di partecipazione particolarmente contenute.

Bando e domanda di iscrizione sono scaricabili online. La domanda di iscrizione, con allegato il curriculum vitae et studiorum del candidato, dovrà pervenire via mail entro sabato 30 settembre 2017. Le lezioni inizieranno venerdì 20 ottobre 2017.

Il corso è stato organizzato dal Centro Acque d’Ateneo in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, il CNR-Istituto di Biometeorologia, l’Agenzia Regionale Per l’Ambiente e l’Energia-ARPAE Regione Emilia-Romagna, l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico del Fiume Po, il Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia e il Consorzio Canale Emiliano Romagnolo di Bologna.

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