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Orsi in Trentino: i dati ufficiali della Provincia

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Ottobre 2021
orsi in trentino

orsi in trentinoDopo la pubblicazione del comunicato stampa diffuso dal rappresentante parlamentare del Movimento Cinque Stelle sulla gestione degli orsi in Trentino arriva quello della provincia autonoma.

Il presidente provinciale Ugo Rossi risponde in merito alla vicenda KJ2 e su altre questioni che attengono alla gestione dei grandi carnivori nel suo territorio.

Edizioni Green Planner riceve e pubblica il chiarimento che risponde, punto per punto, alle accuse mosse dalla politica alla gestione degli orsi in Trentino.

“Come ben sanno tutti coloro che non si sono occupati solo occasionalmente del progetto” sottolinea Rossi “il ripopolamento in Trentino è stata un’esperienza di successo, considerato che oggi, a 20 anni dal suo inizio, abbiamo sul territorio, caso unico in tutto l’arco alpino, una popolazione di orsi bruni fra i 50 e i 60 esemplari. Anche a livello europeo il caso trentino è visto con grande favore ed è sorprendente che proprio in Italia qualcuno cerchi di sminuirne la portata o addirittura di mettere in dubbio la correttezza di chi fino a oggi lo ha gestito, in gran parte con risorse umane e materiali proprie”.

Venendo ad altre affermazioni contenute nella nota, anch’esse trovano puntuale smentita nella realtà dei fatti. In sintesi la Provincia osserva che:

  1. viene detto che abbattere un orso problematico non è accettabile per un Paese civile: il controllo degli orsi anche mediante abbattimento nei casi di pericolosità per l’uomo è una prassi adottata proprio nei paesi “civili”, qualsiasi cosa significhi questa espressione, Scandinavia e Nord America su tutti
  2. i fondi europei che la Provincia ha ricevuto per la gestione degli orsi in Trentino non sono pari a “8 milioni” ma, a oggi, esattamente a euro 211.995,85 (progetti Life Arctos e Life Dinalp, quest’ultimo ancora in corso); il Parco naturale Adamello Brenta ricevette invece circa 1,5 milioni in 8 anni (negli anni 1997-2004, ovvero durante il periodo di vita del progetto Life Ursus). Dunque la Provincia autonoma di Trento da sempre sostiene i costi della gestione dell’orso in modo assolutamente prevalente, cioè con fondi propri, coprendo oltre il 90% della spesa totale
  3. il controllo degli orsi in Trentino anche, in ultima istanza, attraverso la loro rimozione, è assolutamente conforme alla normativa UE (direttiva Habitat n. 92/43/CEE)
  4. il personale che gestisce gli orsi in Trentino è preparato e competente; lavora da sempre in stretto raccordo con i maggiori esperti di orso in Europa e nel mondo e fa parte di autorevoli organi scientifici (Bear Specialist Group dell’IUCN, International Bear Association- IBA Large Carnivore Initiative for Europe – LCIE)
  5. ogni azione di rilievo nella gestione degli orsi in Trentino è stata, è, e sarà, presa sentiti anche i maggiori esperti in materia; è stato così anche nel caso della gestione di KJ2
  6. infine, il progetto Life Ursus non è stato avviato senza le “valutazioni fondamentali e necessarie per prevenire i possibili conflitti”; è vero l’esatto contrario perché il progetto è partito solo dopo l’autorevole Studio di fattibilità di ISPRA (1997) che lo precedette e lo fondò
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