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Agricoltura periurbana: dal Comune di Milano un aiuto per svilupparla

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
agricoltura periurbana

agricoltura periurbanaIl Comune di Milano ha deciso di dare una mano allo sviluppo dell’agricoltura periurbana offrendo 30 ettari di terreno – nella zona della Cascina Nosedo già interessata da un progetto di ristrutturazione e rivitalizzazione – a giovani imprenditori.

Tanti i progetti e le idde che si potrebbero sviluppare: dalle recenti coltivazioni acquaponiche al recupero di antiche varietà di grani e cereali o all’allevamento di razze dimenticate, passando da innovativi modelli di logistica per la distribuzione dei prodotti agricoli allo sviluppo di una moderna gestione e recupero degli scarti di lavorazione dei prodotti agricoli.

Aperto fino a sabato 30 settembre OpenAgri, bando voluto dall’amministrazione comunale per la ricerca di idee e progetti che abbiano l’obiettivo di far crescere l’agricoltura periurbana attraverso l’innovazione tecnologica – con la creazione di una nuova imprenditorialità nel settore agro-alimentare – e la valorizzazione del patrimonio rurale e del paesaggio milanese.

Il progetto OpenAgri mira alla realizzazione di un nuovo polo per l’innovazione nell’agricoltura periurbana situato nell’area sud di Milano, tra il quartiere Corvetto e l’area cosiddetta Porto di Mare e la campagna (Parco Agricolo sud).

Un nuovo centro per l’innovazione aperta (Open Innovation Hub) localizzato presso la Cascina Nosedo, di cui saranno recuperate alcune porzioni grazie al finanziamento del bando Urban Innovative Actions con il fondo europeo di sviluppo regionale (FESR); in tutto circa 6 milioni di euro per la riqualificazione e l’integrazione tra spazi urbani e campagna.

Il bando vuole essere una risposta al costante trend di crescita fatto segnare dal settore agroalimentare, visto sempre più come un’opportunità di crescita professionale e occupazionale soprattutto dai i giovani oltre a intercettare la domanda di innovazione tecnologica nell’intera filiera produttiva agroalimentare.

Un settore che conta un patrimonio di quasi 47mila aziende con 61mila addetti in Lombarda all’inizio del 2017, secondo i dati elaborati della Camera di Commercio di Milano con Coldiretti Lombardia sui dati dell’ultimo anno del registro delle imprese e pubblicati a febbraio 2017.

Le iscrizioni di nuove imprese agricole sono state più di 1.500 contro le 1.238 registrate a fine 2015, mentre le chiusure hanno toccato quota duemila, con una perdita dello 0,9% rispetto a un anno fa. Le imprese agricole guidate giovani under 40 sono aumentate del 2,9% arrivando a quota tremila, mentre quelle guidate da stranieri hanno registrato un incremento del 5% con 645 realtà in tutta la regione.

L’iniziativa OpenAgri è rivolta a imprenditori agricoli già attivi o aspiranti tali soprattutto giovani under 40, micro, piccole e medie imprese e start-up oltre a cooperative sociali, onlus e ong interessate a sviluppare idee d’impresa che abbiano ricadute sull’intera filiera produttiva.

I progetti e gli operatori selezionati, oltre a ottenere dall’amministrazione comunale l’assegnazione in comodato d’uso gratuito dei terreni (da 1 sino a un massimo di 8 ettari per singolo progetto), potranno accedere anche a un ampio programma di accompagnamento e di attività di pre-incubazione, formazione avanzata, mentorship e networking strategico, stesura di business plan, sopporto scientifico e orientamento accademico oltre a facilitare l’accesso al credito, l’incontro con possibili investitori a seconda delle caratteristiche dei singoli progetti.

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