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NO.W, un e-commerce per contrastare lo spreco alimentare

città: Milano - pubblicato il:
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no.w no wasteIl problema dello spreco di cibo è di grave attualità e non mancano le best practice e le iniziative per cercare di contrastarlo e ridurlo ai minimi termini; tra queste è interessante il progetto NO.W – no waste – di Thinkabout, startup attenta alla sostenibilità e al tema dello spreco.

L’iniziativa NO.W nasce per risolvere il problema che affligge le aziende dell’industria e della distribuzione, che in Italia producono ogni anno circa 1,12 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari, la quasi totalità di queste finisce nella discarica.

Numeri che dipingono uno scenario di spreco alimentare vertiginoso; uno scenario che ha portato Andrea Briganti e Sebastien Lanau, dopo essersi conosciuti durante un MBA alla SDA Bocconi, a fondare la startup Thinkabout e a dare l’avvio a una realtà che generasse profitto contrastando lo spreco alimentare.

Dopo la prima fase di incubazione e di progettazione è nato quindi il progetto NO.W, una piattaforma e-commerce in cui i dipendenti delle aziende del circuito milanese aderenti potranno acquistare e ricevere sul posto di lavoro prodotti che, per questioni estetiche (packaging ammaccato o non conforme all’originale) o a causa di date di scadenza troppo prossime per i tradizionali canali di vendita, vengono destinati al macero.

Le aziende produttrici comunicheranno periodicamente una lista di eccedenze a Thinkabout che le ospiterà nel proprio magazzino e le renderà disponibili tramite la vetrina virtuale NO.W, aggiornata settimanalmente.

Un business etico, come amano definirlo i fondatori che genera benefici a tutti gli attori coinvolti: le aziende produttrici, potranno ricavare guadagno dai prodotti per i quali avrebbero dovuto sostenere i costi di smaltimento e, in special modo le realtà meno note, acquisire maggior visibilità avvicinandosi al consumatore finale.

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