Home Eco Lifestyle Esosport Bike, riutilizza le camere d’aria e i copertoni esausti

Esosport Bike, riutilizza le camere d’aria e i copertoni esausti

città: Milano - pubblicato il:
esosport bike riciclo copertoni biciclette

esosport bike riciclo copertoni bicicletteRecuperare e riutilizzare le camere d’aria e i copertoni esausti: è l’obiettivo del progetto Esosport Bike che vuole coinvolgere i negozianti di biciclette e i bike sharing per recuperare i materiali di scarto delle biciclette.

Copertoni e camere d’aria infatti, opportunamente riciclati, possono generare materia prima seconda utile per realizzare pavimentazioni per i parchi giochi e le piste di atleticaEso ha già realizzato iniziative di sensibilizzazione di questo tipo con il progetto Esosport Run, dedicato alla raccolta e al riciclo di scarpe sportive esauste, che ha consentito la realizzazione di pavimentazione per parchi giochi con Il Giardino di Betty e con La Pista di Pietro, in ricordo di Pietro Mennea.

Esosport Bike, con il patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana, nasce oltre che dalla sensibilità verso l’ambiente, anche dalla passione per il ciclismo e la sostenibilità.

La raccolta e il riciclo di copertoni e camere d’aria esausti hanno l’obiettivo di ridurre i rifiuti conferiti nella raccolta differenziata, togliendo materiale dalle discariche per farlo diventare materia prima seconda, seguendo le regole di un futuro basato su modelli di economia circolare e di sviluppo di una cultura del riciclo.

Dal running al ciclismo, quindi, si allarga la presenza di Esosport – il cui claim (repave your way: costruisci la tua strada) spiega la missione aziendale – nell’ambito di una visione ecosostenibile dello sport, fatta di buone pratiche.

Per Nicolas Meletiou, Managing Director di Eso “è fondamentale creare e aiutare a sviluppare una nuova dimensione ecosostenibile dello sport: oggi con il lancio di Esosport Bike allarghiamo il nostro raggio di azione, andando a coinvolgere sia gli appassionati di bicicletta a livello sportivo ma anche tutti coloro che utilizzano le due ruote per spostarsi in città in modo ecologico e sano”.

Condividi: