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Vivismart, per ripartire dall’aBCD del benessere

città: Roma - pubblicato il:
vivismart - piramide alimentare

vivismart - piramide alimentareQuando si mangia male, in ballo non c’è solo il proprio malessere ma anche un impatto evidente sul sistema sanitario efficace: l’obesità in Italia provoca o è concausa di 57mila morti all’anno e ha un impatto sul sistema sanitario per circa 4,5 miliardi.

Il dato è emerso durante la presentazione del progetto ViviSmart la cui realizzazione si fonda su basi scientifiche, come si evince dallo stesso nome: Smart è l’acronimo di Specific, Measurable, Achievable, Realistic, Timely, termini utilizzati per connotarne, appunto, gli obiettivi.

A portarlo avanti, per ora in forma di test (coinvolte 100 famiglie nelle città di Milano, Genova, Parma e Bari nel periodo settembre 2017/maggio 2018), è una sorta di alleanza tra diverse realtà tra cui Barilla Center for Food & Nutrition, la Coop Italia -Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop, e Fondazione Istituto Danone. Da qui l’acronimo di aBCD.

La scuola sarà il primo luogo in cui ViviSmart prenderà corpo; i bambini sono i primi a imparare, tanto le cattive quanto le buone abitudini alimentari.

Perciò, attraverso un approccio ludico e coinvolgente, il progetto Vivismart prevede azioni didattico/informative volte a educare e rendere i bambini consapevoli delle proprie scelte in fatto di cibo e soprattutto, a far si che possano, come esplicita Ovidio Brignoli (Società Italiana Medicina Generale) educare i genitori sul corretto stile alimentare ed essere così volano di un possibile cambiamento.

Insieme al bambino è fondamentale coinvolgere la sua famiglia, ed ecco che il luogo in cui si fanno le scelte di acquisto, il punto vendita, diventa il contesto ottimale per continuare e amplificare il processo educativo avviato a scuola.

ViviSmart prevede la presenza di stazioni informative presso le quali, periodicamente, verranno approfonditi i vari temi che costituiscono la piramide alimentare tipica della dieta mediterranea, modello di riferimento di tutto il progetto.

Come evidenzia Marco Pedroni, presidente Coop Italia, “si partirà dalla base della piramide acqua-frutta-verdura-latticini-cereali-carne”, con un percorso logico di approfondimento e con linguaggi diversificati in funzione della platea.

L’informazione poi sarà supportata dalla tecnologia, si potrà scaricare l’App dedicata, attraverso cui seguire i consigli dei nutrizionisti, partecipare ai concorsi premi, seguire le varie tappe del programma e individuare, con i sistemi di geolocalizzazione, i punti vendita Coop che aderiscono a ViviSmart.

Ultimo, ma altrettanto fondamentale è il coinvolgimento della comunità scientifica, come ha evidenziato Brignoli, i medici si sentono parte integrante di questa sinergia e infatti ViviSmart si integra con il progetto Simg il cui obiettivo, sempre in coerenza con lo scopo di valorizzare la dieta mediterranea, sarà non solo quello di validare i risultati attraverso la misurazione di parametri predefiniti, ma proporsi alle famiglie con un ruolo di counselor per favorire all’interno di un gruppo di famiglie con bambini nella fascia età 6-10 anni e almeno un membro in sovrappeso, il cambiamento di cattive abitudini e l’adozione di nuovi stili alimentari insieme all’attività fisica.

I dati raccolti e gli studi relativi dovranno condurre a informazioni scientifiche da presentare in congressi e pubblicazioni.

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