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Risparmio energetico: scegliere gli infissi per ridurre la dispersione termica

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 6 Ottobre 2017
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risparmio energetico infissiUna delle chiavi per ottenere un risparmio energetico, per la propria abitazione ma anche per risparmiare energia in ufficio, è quella di ridurre la dispersione termica.

Per farlo è ovviamente importante che l’immobile abbia caratteristiche strutturali già definite in fase di progettazione – un cappotto termico, criteri di costruzione in classe di efficienza energetica alta – ma anche che, nel caso degli edifici più vecchi, vengano effettuati interventi mirati che possano portare benefici per il risparmio energetico globale.

Molti di questi interventi sarebbero alla portata di tutti e potrebbero contribuire sia ad abbassare le bollette, sia a ridurre l’inquinamento, ma, nonostante nel corso degli ultimi anni, in Italia ed Europa siano state avviate importanti campagne di sensibilizzazione in tema di risparmio energetico, c’è ancora molta ignoranza sul tema.

Come sfruttare la molla del risparmio energetico per migliorare l’ambiente

In che modo l’attenzione all’ambiente si coniuga con il risparmio energetico e con l’abbassamento dei costi delle bollette?

In collaborazione con Habitissimo, piattaforma online che mette in contatto domanda e offerta in tema di edilizia, ristrutturazioni e servizi per la casa, vi offriamo alcuni suggerimenti per ridurre la dispersione termica e, quindi, risparmiare.

Uno dei punti di partenza per evitare la dispersione di energia riguarda le finestre, che giocano un ruolo fondamentale; è fondamentale quindi prestare attenzione agli infissi, all’isolamento e al risparmio.

Gli infissi sono un ottimo punto di partenza per iniziare a migliorare l’efficienza energetica della propria casa.

Le finestre, come qualsiasi altra apertura sull’esterno, sono una delle cause principali di dispersione termica. Infissi nuovi ed efficienti, con determinate caratteristiche tecniche, permettono di mantenere un buon livello di isolamento, trattenendo il calore in inverno e il freddo in estate.

Ridurre la dispersione energetica significa anche ridurre i costi dei consumi di riscaldamento. Se l’ambiente si scalda e il calore resta all’interno, sarà infatti possibile mantenere con facilità una temperatura ideale.

Orientamento e dimensione delle finestre per ottenere un risparmio energetico

Quando si costruisce una casa, o quando si effettua una ristrutturazione importante, si dovrebbe sempre ragionare anche sulla dimensione e sull’orientamento delle finestre.

Per non commettere errori c’è una regola da seguire, a seconda della posizione geografica. Chi abita nel Nord Italia dovrebbe prediligere dimensioni ampie per le finestre che guardano verso sud e ridurre invece al minimo le dimensioni di quelle esposte al nord.

In questo modo nel periodo invernale si riuscirà a sfruttare ogni singolo raggio solare. Nelle regioni del Sud Italia invece la scelta dovrebbe essere l’esatto contrario: le finestre a nord saranno ampie e quelle che danno verso sud più piccole, per evitare di surriscaldare l’ambiente domestico – e avere costi eccessivi di aria condizionata.

Per i nostri infissi, scegliere doppi e tripli vetri?

I doppi vetri sono un alleato perfetto in tema di risparmio energetico, anche perché non sempre si possono cambiare interamente le finestre.

I doppi vetri (o vetrocamere) sono obbligatori nelle nuove costruzioni, proprio per il ruolo svolto in tema di isolamento. Un doppio vetro è composto da due lastre di vetro divise da un’intercapedine in cui è contenuta aria disidratata o gas nobili, come krypton, xeno e argon, allo scopo di prevenire la condensa.

Per chi volesse una soluzione ancora più efficiente, i tripli vetri includono un terzo strato di vetro isolante che ha il compito di aumentare esponenzialmente l’isolamento termico (e acustico).

Quale materiale offre un miglior risparmio energetico: pvc, alluminio o legno?

Qual è il materiale più indicato per gli infissi? La cosa principale è che i materiali in questione garantiscano proprietà isolanti, sempre per i motivi di cui sopra, ovvero isolamento termico e acustico e minore impatto ambientale.

Il pvc è un buon isolante, i suoi costi sono contenuti e resiste ampiamente agli agenti atmosferici. Una scelta più dispendiosa sono gli infissi in legno, ottimo isolante.

Gli infissi in legno massello o lamellare sono un investimento caro, ma di lunghissima durata. Esistono poi combinazioni legno-alluminio.

Anche in questo caso sia i prezzi che le prestazioni sono da considerarsi in fascia alta. L’alluminio è il materiale che consente maggiore luminosità, e insieme al pvc, possono essere di qualsiasi colore.

Detrazioni fiscali 2017 per il risparmio energetico

Fino al 31 dicembre 2017 è possibile godere degli incentivi previsti dall’Ecobonus 2017 che hanno come obiettivo il migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni.

Per quanto riguarda finestre e infissi, poiché rientrano negli interventi volti al miglioramento termico degli edifici, si ha diritto a una detrazione fiscale del 65%.

Il costo massimo dei lavori di riqualificazione energetica per cui è possibile godere di agevolazioni è di 100.000 euro.

Il costo complessivo per lavori di sostituzione degli infissi può variare da un minimo di 1.300 fino a un massimo di 10.000 euro (sulla base dei preventivi rilevati da Habitissimo sulla sua piattaforma).

A livello territoriale, sostituire gli infissi in pvc ha un costo medio di 4.669 euro a Milano, 4.992 euro a Torino, mentre a Roma il costo medio scende a 2.273 euro.

Crediti fotografici: Diego Ciarloni t18 – (license)

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