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Emergenza inquinamento: arrivano 500 nuove Share’ngo elettriche

città: Milano - pubblicato il:
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emergenza inquinamento share'ngoÈ ancora emergenza inquinamento nelle città del Nord e nonostante il palliativo del blocco selettivo delle auto più inquinanti, è necessario cominciare a pensare a misure strutturali e durature che aiutino a combattere l’inquinamento.

Soprattutto perché l’inquinamento dell’aria continua a essere la causa della morte prematura di oltre 500.000 cittadini europei ogni anno con costi altissimi: tra il 2 e il 6% del PIL secondo le ricerche più recenti.

Visto che l’emergenza inquinamento è determinata in maggior misura dai riscaldamenti e dai veicoli che circolano in città le prime misure devono arrivare in questi due comparti: sulla parte riscaldamenti misure per eliminare le caldaie a gasolio dagli edifici pubblici – soprattutto nella città di Milano – sono già in atto.

Per quanto riguarda le auto, sicuramente, introdurre sempre più veicoli elettrici, ibridi e a basse emissioni è una soluzione che nel prossimo futuro aiuterà ad abbattere le emissioni nocive.

Per questo, entro metà novembre, arriveranno nelle città di Milano, Roma e Firenze 500 nuove auto elettriche, in collaborazione con le istituzioni per soluzioni sperimentali di intermodalità con ferrovie e metropolitane.

n particolare le prime 50 nuove auto elettriche di Share’ngo saranno in strada a Milano nel prossimo fine settimana e altre 150 entro la prima metà di novembre, 200 saranno dislocate a Roma e 50 a Firenze.

“Bisogna agire subito” ha dichiarato l’amministratore delegato di Share’ngo Emiliano Niccolai “In Italia, in particolare nelle grandi città, c’è un’emergenza inquinamento che è diventata un problema strutturale. Non servono palliativi, ma un’azione concertata e efficace sulle cause che sono note: l’inquinamento da motori termici. Share’ngo sta facendo per combattere l’emergenza inquinamento la sua parte con investimenti importanti che porteranno la flotta nelle principali città italiane dove siamo presenti dalle attuali 1.500 auto a 2.000 e a collaborare con le istituzioni per soluzioni intermodali sperimentali con ferrovie e metropolitane”.

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