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Fair Trade, produrre rispettando le persone e l’ambiente, sostenibilmente

città: Milano - pubblicato il:
patagonia fair trade

patagonia fair tradeFair Trade, letteralmente, commercio etico, solidale è un marchio internazionale di certificazione che si propone di supportare i produttori più svantaggiati dei Paesi in via di sviluppo, rendendoli capaci di entrare nel sistema commerciale in condizioni di trasparenza e di correttezza.

In un mondo ormai globalizzato, infatti, non è giusto che aziende con pochi scrupoli sfruttino i produttori di materie prime nei Paesi in via di sviluppo e i lavoratori in zone in cui il costo del lavoro è più basso, soltanto per i propri profitti.

Senza restituire nulla alle comunità e all’ambiente.

Per questo motivo le aziende più attente agli aspetti della sostenibilità, dell’etica e dell’ambiente lavorano avendo a cuore il principio del fair trade.

Tra questi pionieri – per il momento, ma il movimento del fair trade sta crescendo in tutto il mondo – c’è anche Patagonia, azienda certificata BCorp, che ha adottato questa strategia a medio termine per ottenere retribuzioni più eque all’interno dell’industria tessile.

Patagonia corrisponde un bonus in denaro ai lavoratori che realizzano prodotti Fair Trade: il denaro viene versato in un fondo a cui essi accedono senza intermediazioni, decidendo in modo autonomo come investirlo.

Ma l’azienda californiana si è spinta oltre, dimostrando che non è una scelta di facciata – come quella dei molti che con il green washing si lavano la coscienza – perché i prodotti scelti da Patagonia per il programma di fair trade sono quelli in grado di garantire un elevato volume di vendita e guadagni significativi.

I principi del programma Fair Trade

In Italia il consorzio che dal 1994 promuove il marchio fair trade e i valori del commercio equo certificato sul territorio italiano si chiama Faitrade Italia e raccoglie organizzazioni non governative, associazioni, cooperative, consorzi e società che sostengono il commercio equo, la cooperazione internazionale, l’azione sociale, la finanza etica, il rispetto dell’ambiente e la tutela dei consumatori.

Per il programma Fair Trade il lavoro infantile è assolutamente vietato; l’associazione cerca di andare oltre i requisiti della certificazione per migliorare le condizioni reali di bambini e giovani, attraverso la formazione sul traffico di minori nelle aree a rischio e affiancando i produttori per mettere in atto misure preventive.

L’uguaglianza fra i generi è un altro dei principi basilari del sistema fair trade: le donne hanno beneficiato della politica di non discriminazione che impedisce a ogni produttore di essere discriminato sulla base della razza, del colore, del sesso, della religione, delle opinioni politiche, dell’estrazione e dell’origine sociale.

In questo modo le donne hanno l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro con un trattamento pari a quello dei maschi, senza dover temere di essere trattate ingiustamente o di guadagnare meno rispetto ai loro colleghi.

Gli standard del Fair Trade obbligano a incrementare e sostenere le produzioni ecosostenibili e la conversione al biologico che meglio si adattano e riducono le emissioni di CO2. Inoltre prevedono l’OGM free, la tutela delle risorse naturali come acqua o foreste, e consentono di mantenere la biodiversità.

I prodotti Fair Trade Certified di Patagonia

Patagonia è l’azienda che vanta il maggior numero di capi e di prodotti realizzati in stabilimenti Fair Trade Certified rispetto a qualsiasi altra azienda di abbigliamento presente sul mercato.

Per questa stagione, tutti i capi Better Sweater e Synchilla Snap-T, due delle linee best seller di Patagonia, sono confezionati in stabilimenti con certificazione Fair Trade.

Oggi l’etichetta Fair Trade Certified accompagna il 38% della produzione complessiva dell’azienda californiana che ha visto la sua partecipazione al programma Fair Trade crescere velocemente nel corso del tempo: dalla partenza nell’autunno 2014 con soli 10 capi Fair Trade, confezionati in un unico stabilimento tessile, al lancio della prima linea completa al mondo di board short e costumi Fair Trade Certified nella primavera 2017.

Per l’autunno 2017 Patagonia propone ben 480 capi Fair Trade realizzati in 14 aziende tessili differenti.

“La maggior parte dei consumatori riconosce che gli indumenti che acquista sono realizzati con determinati materiali, ma è anche importante che capisca che questi capi vengono confezionati a mano, e chi svolge questo lavoro merita di essere visibile e riconosciuto” ha dichiarato Helena Barbour, vice-presidente del settore sportswear a Patagonia “Fair Trade è un mezzo per raggiungere questo obiettivo. È qualcosa che va oltre il semplice versamento di una gratifica agli operai: è un modo concreto per influenzarne positivamente la vita, ma anche per avere un impatto su aziende, marchi e clienti, che possono così compiere scelte d’acquisto informate”.

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