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MonIQA, l’app che mostra la qualità dell’aria in tempo reale

pubblicato il: - ultima modifica: 14 Ottobre 2021
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moniqaCon un’app dal nome particolare, MonIQA, si potrà tenere sott’occhio la qualità dell’aria in Italia che, negli ultimi tempi, è costantemente sulle prime pagine dei giornali: i livelli di inquinamento – soprattutto nelle città del Nord – sono molto alti a causa dell’alta pressione costante, della mancanza di pioggia ma soprattutto per l’accensione dei riscaldamenti e l’inquinamento dovuto ai veicoli.

Il sistema è stato realizzato dal dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e dal Laboratorio Nazionale Smart Cities del CINI per aiutare i cittadini a difendersi dall’inquinamento.

Smog che ha ormai raggiunto livelli record; secondo il report sulla qualità dell’aria realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con Enea e Ferrovie dello Stato, infatti, l’Italia è tristemente in testa alla classifica europea dei morti per inquinamento (sono oltre 90.000 le morti premature registrate per questo motivo).

Un numero impressionante: 1.500 decessi per milione di abitanti in Italia, contro i 1.100 della Germania, gli 800 della Francia e della Gran Bretagna, i 600 della Spagna. La situazione più critica è nella Pianura Padana, ma non vanno dimenticate Firenze, Napoli e Potenza.

Conoscere aiuta a proteggersi: MonIQA controlla la qualità dell’aria

Per questo motivo l’Università di Pisa ha progettato l’app MonIQA, un sistema che mette a disposizione dati aggiornati giornalmente sulla qualità dell’aria in tutto il paese. Il sistema è presentato al Festival Pisa Innova Salute.

MonIQA – lapp per il sistema Android è disponibile online – cattura i dati emessi separatamente dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) e li unisce in un’unica mappa, che assegna cinque colori a cinque gradazioni diverse di qualità dell’aria.

moniqa mappaIl colore, ci spiega Giuseppe Anastasi, direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del Laboratorio Nazionale Smart Cities del CINI, è associato alla concentrazione nell’aria di alcune sostanze tossiche come particolato atmosferico, biossido di azoto, monossido di azoto, ozono, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene. La concentrazione di queste sostanze viene paragonata con i limiti imposti dalla legge.

Finora la pubblicazione dei dati sulla qualità dell’aria era gestita in modo separato dalle ARPA dislocate sul territorio nazionale e i dati erano resi disponibili sui singoli siti web delle ARPA: non era possibile un confronto immediato tra le varie parti del territorio nazionale.

Grazie a MonIQA, invece, sarà possibile avere una visione generale sulla qualità dell’aria in Italia, potendo vedere immediatamente quali sono le aree a maggior concentrazione di sostanze pericolose per la salute, avendo quindi la mappa delle priorità per avviare azioni di contrasto dell’inquinamento.

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