Home Imprese Sostenibili Transizione all’edilizia sostenibile: a che punto siamo?

Transizione all’edilizia sostenibile: a che punto siamo?

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Agosto 2020
edilizia sostenibible

edilizia sostenibibleLe costruzioni ecosostenibili sono sempre di più al centro dell’attenzione, in Italia e in tutto il mondo.

Si definisce casa ecologica un’abitazione progettata, costruita ed arredata con materiali naturali, con attenzione all’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi.

In queste costruzioni ci si concentra anche sull’ì0uso di energie rinnovabili e di elettrodomestici sempre più intelligenti. Tutti questi sono i principi della bioedilizia, che ha come scopo la realizzazione di abitazioni ecosostenibili senza rinunciare al comfort e utilizzando materiali e soluzioni innovative che permettono anche un risparmio in bolletta.

In Europa si è affermata questa architettura eco friendly e si sta assistendo alla realizzazione di un numero maggiore di case in materiali naturali, come il legno o il bambù.

Questo permette di ridurre l’impronta di carbonio, un’unità di misura della quantità di gas serra prodotti da edifici, ma che viene anche utilizzata per oggetti e per l’uso di automobili.

In edilizia, questa si ottiene tramite uno studio sulla sostenibilità climatica della casa per tutte le fasi del suo ciclo di vita, dalla progettazione, ai materiali, alla demolizione.

Edilizia sostenibile, a che punto siamo in Italia?

Riguardo queste tematiche, qual è la situazione in Italia? Nel nostro Paese il problema ambientale ha fatto fatica a emergere. Ancora, si sta procedendo allo smaltimento dell’amianto, si calcola tutt’oggi la presenza di 2 miliardi di metri cubi, ma ci sono dei segnali molto positivi per la bioedilizia.

In particolare, l’edilizia in legno ha registrato una crescita costante negli ultimi anni e si parla di circa 3.000 edifici costruiti in Italia ogni anno.

Le imprese edili sono le prime a promuovere l’uso di materiali naturali, in un Paese, il nostro, che in Europa è al quarto posto per la produzione del legno e il suo utilizzo risulterebbe anche economico.

edilizia sostenibibleTra gli esempi di edilizia ecosostenibile presenti in Italia, la BioCasa_82, realizzata nel 2012 in provincia di Treviso, è quello più interessante.

Questa abitazione è anche la prima privata ad aver condotto l’analisi carbon footprint calcolato per un ciclo di vita di 100 anni e che è risultata essere inferiore al 60% rispetto a un edificio tradizionale.

Questo è un risultato molto importante per l’ambiente perché significa che è possibile costruire senza creare un danno ambientale. Una ragione per cui la Bio Casa ha delle alte prestazioni di sostenibilità e risparmio energetico è anche la sua posizione, immersa nel verde della campagna.

Inoltre, sono stati utilizzati materiali riciclati al 99%, vengono sfruttate al 100% le acque piovane e l’energia viene autoprodotta da fonti rinnovabili grazie a un impianto fotovoltaico e uno geotermico per la produzione di calore, acqua calda e anche raffrescamento. Tutto questo si traduce in consumi molto bassi.

Altri esempi italiani di edilizia sostenibile

Altri esempi di edilizia sostenibile li troviamo nella riqualificazione di edifici scolastici promossa dal MIUR. In un documento pubblicato nell’aprile di quest’anno, si elencano le strutture scolastiche eco friendly: alcune sono di nuova realizzazione mentre altre sono il frutto di recenti ristrutturazioni.

edilizia sostenibibleL’esempio più rappresentativo è il polo Villasimius realizzato a Cagliari.

Lo scopo era creare un edificio con elevato comfort termico nei mesi caldi e un maggior uso di energia solare.

Si è realizzato questo installando delle pareti ventilate e organizzando gli spazi in favore del ricircolo d’aria. Questo è un esempio di come anche l’edilizia pubblica possa realizzare opere che rispettino l’ambiente.

Molti pensano che queste strutture siano costose e richiedano investimenti maggiori rispetto ad edifici di tipo tradizionale. Bisogna sottolineare, tuttavia, che i materiali naturali hanno un prezzo minore, anche perché si può richiedere da produttori locali abbattendo i costi del trasporto.

Inoltre, i risparmi energetici di una struttura ecosostenibile permettono di avere bollette meno care e ammortizzare quindi i costi negli anni a venire. Bisogna quindi promuovere l’edilizia sostenibile per raggiungere, insieme, un futuro in cui il rispetto per l’ambiente sia primo piano.

Condividi: