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Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio di Varese

città: Varese - pubblicato il:
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La città di Varese punta sulla riqualificazione energetica del suo patrimonio edilizio; l’annuncio dell’apertura di un tavolo con costruttori, progettisti, istituzioni e associazioni ambientaliste per azioni di efficienza energetica è arrivato nel corso di un convegno promosso dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate con gli ordini di Architetti e Ingegneri, il Collegio dei geometri e l’Ance.

In questo genere di operazioni, complesse e che coinvolgono molti partner, l’importante è aprire un primo canale di dialogo che possa dare vita ad azioni concrete. A questo è servito il convegno Efficientamento energetico: casa a contatore zero dello scorso 23 novembre.

La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio dell’area di Varese è possibile: si può definire un altro modo di vivere e abitare che abbia innanzitutto a cuore l’ambiente ma che vada anche incontro al risparmio.

Per Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, è necessario al costruito esistente perché in Italia esiste un patrimonio molto importante, ma anche piuttosto datato. Il 20% degli edifici italiani, infatti, è stato costruito prima del 1945, il 33% tra il 1946 e il 1970 e ancora il 31% fino al 1990. Più dell’80% delle case ha minimo 40 anni.

Un’operazione di riqualificazione energetica complessiva giova anche allo stesso immobile, ha ricordato Juri Franzosi, direttore generale di Ance Varese, perché a fronte di un intervento medio di 14.500 euro, il valore medio di un’abitazione aumenta di 65mila euro, cioè quattro volte tanto.

Gli strumenti e gli esempi certo non mancano: da CQ – Costruire in Qualità, presentato da Giuseppe Mosconi direttore del progetto, alle sharing city di cui ha parlato Damiano Di Simine responsabile scientifico di Legambiente Lombardia, perché il concetto di sostenibilità è cambiato: non è solo arricchire un progetto con pannelli solari, ma rappresenta un nuovo modo di pensare e di guardare al progetto.

Con una nuova sensibilità ambientale però, che parta dal territorio, evitandone nuovo consumo.

L’esempio cui guardare ci sarebbe già: è Energiesprong, modello olandese, già adottato in Francia, Germania, regno Unito e nello stato di New York, che si basa sull’utilizzo di facciate prefabbricate, tetti isolati con pannelli solari e installazioni intelligenti di riscaldamento e raffreddamento per ottenere una casa Net Zero Energy.

Interventi di riqualificazione energetica che, tra agevolazioni statali e risparmi ottenuti in bolletta, nel tempo si potrebbero pagare da soli; l’importante però è iniziare! E a Varese il primo passo è stato fatto.