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La rivolta dei cittadini contro lo smog

città: Milano - pubblicato il:
smog inquinamento diesel

L’aria delle città italiane è sempre più irrespirabile e i livelli di smog sono molto alti. I soggetti più a rischio sono i bambini, proprio mentre si recano a scuola, spesso accompagnati dai genitori che prediligono lo spostamento in auto.

Ne consegue che il biossido di azoto, classificato tra le sostanze certamente cancerogene, superi durante l’orario della prima campana, la soglia massima di concentrazione media annuale prevista per questo inquinante dalla legislazione italiana che è di 40μg/m3.

Diverse le associazioni che stanno allertando la cittadinanza sull’emergenza smog. Tra queste anche Cittadini per l’aria che ha ideato il progetto di scienza partecipata NO2, no grazie – stop ai diesel in città.

Dopo la positiva esperienza di Milano, l’associazione propone ai cittadini volontari di Roma, Brescia e Bologna di aderire al progetto posizionando fuori dalla propria abitazione un campionatore.

La rilevazione riguarderà anche le scuole. Per partecipare, è possibile visitare il sito del progetto di Cittadini per l’aria, che prevede che a gennaio 2018 siano distribuiti i campionatori e, compatibilmente con gli aspetti organizzativi, che nel mese di febbraio venga effettuata la misurazione da parte dei volontari.

I dati raccolti verranno quindi analizzati e raccolti in una serie di mappe che saranno presentate nel corso di una serie di eventi pubblici.

Intanto, proprio in questi giorni il focus si sta concentrando sulla città di Torino su cui Greenpeace ha effettuato un monitoraggio, rilevando che i valori eccedono i limiti in maniera grave: circa il 70 percento del biossido di azoto presente in atmosfera è originato dal traffico (fonte Inemar), in particolare dai veicoli con motori diesel.

La situazione riscontrata nelle scuole torinesi, all’orario della prima campana, è sin qui la peggiore emersa dai nostri monitoraggi” ha dichiarato Andrea Boraschi, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia “I valori di NO2 registrati a Torino sono più alti di quelli misurati, con identica metodologia e apparecchiatura, presso le scuole di Roma e Milano. Nel loro complesso segnalano non solo un grave problema di qualità dell’aria, quanto un’emergenza sanitaria che esige soluzioni urgenti“.

Greenpeace punta a discutere con le amministrazioni pubbliche una data oltre la quale i diesel non potranno più circolare. Esattamente come stanno facendo città come Parigi, Copenaghen, Madrid, Atene, Stoccarda e altre ancora, che spesso mostrano livelli di smog e di inquinamento minori.