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Un buon imballaggio di legno si vede dalla spiga

città: Milano - pubblicato il:
imballaggio di legno

Avete mai notato una spiga sul vostro imballaggio di legno? È il segno distintivo che quell’involucro è esente da organismi nocivi.

È la prova, insomma, che il legno utilizzato per costruire la cassetta, piuttosto che il pallet, è stato sottoposto a un trattamento fitosanitario per scongiurare il proliferare di eventuali larve di insetto.

Quella spighetta non è sola: il logo FitOk l’accompagna rendendo semantico il processo fin qui descritto che rappresenta il recepimento dello standard Ispm 15 della Convenzione internazionale per la protezione delle piante voluto dalla Fao.

In Italia Conlegno è il soggetto gestore del marchio Ippc/Fao ed è la realtà che ha ideato il marchio FitOk per l’imballaggio di legno.

A questa garanzia di tracciabilità del prodotto hanno già aderito 1.500 aziende operative nel nostro Paese e appartenenti alla filiera dell’imballaggio di legno.

In questo modo si rendono disponibili a controlli annuali, ma soprattutto a sottoporre i loro manufatti a un processo di bonifica in forni che, senza ricorrere ad alcun agente chimico ma solo attraverso le alte temperature, scongiurano la presenza di larve e insetti.

Non è questa l’unico bollino che contraddistingue un buon packaging in legno. In Italia 200 aziende possono esporre sui loro prodotti anche il marchio Epal, definito come un riconoscimento di intercambio europeo e sottoposto al controllo ispettivo di Bureau Veritas.

Un pellet marchiato Epal rispetta i criteri di riutilizzo e riciclo dell’imballaggio di legno che normalmente ha 5 anni di vita. Ma Epal è anche sinonimo di sicurezza nell’ambiente di lavoro in cui è stato prodotto o riparato.

Il settore che rappresentiamo” riflette Sebastiano Cerullo, segretario generale di Conlegno che rappresenta 1.600 consorziate “è una cartina tornasole dell’andamento dell’economia italiana. Tanti pallet si vendono, tanti sono i movimenti delle merci e quindi il fatturato delle aziende manifatturiere italiane. Ma il legno utilizzato deve essere di qualità. Con il marchio LegnoOk siamo in prima linea anche per contrastare l’utilizzo e la commercializzazione di legno illegale“.

Su questo fronte il Consorzio collabora fianco con i Carabinieri cui è affluito il Corpo Forestale.

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