Home Eco Lifestyle Oltre all’effetto serra c’è di più: conoscere il problema per salvare il...

Oltre all’effetto serra c’è di più: conoscere il problema per salvare il Pianeta

città: Brindisi - pubblicato il:
effetto serra

Il nostro Pianeta si sta avviando, irreversibilmente, verso la catastrofe ambientale; l’effetto serra è l’unico protagonista del problema? Ci sono tutti i segnali del caso, dal momento che l’uso dei combustibili fossili sta comportando il consumo dell’ossigeno dell’aria e la creazione di acqua in modo irreversibile.

Questo aspetto, sottovalutato e mai preso in considerazione, se non si cambia seriamente e radicalmente strada, comprometterà a breve la sopravvivenza delle specie viventi insieme alle conseguenze legate all’accumulo di anidride carbonica di cui tanto si discute.

In questa pagina pubblichiamo una riflessione approfondita degli ingegneri Vito Mosè Maellaro, Cosimo Maellaro e Giulio Teodoro Maellaro che spiegano in dettaglio la loro posizione (il file pdf completo è disponibile qui).

Oltre all’effetto serra c’è di più!

Fino a quando i combustibili impiegati erano esclusivamente di provenienza vegetale, si era stabilita una situazione ciclica di equilibrio (il ciclo del carbonio), nella quale l’anidride carbonica e l’acqua prodotte bruciando il legname venivano riutilizzate dalle piante stesse, con il contributo della radiazione solare (grazie alla fotosintesi clorofilliana), per produrre nuovo legname e restituire all’atmosfera l’ossigeno utilizzato per la combustione.

La situazione di equilibrio si è alterata dal momento in cui si è fatto ricorso all’uso dei combustibili fossili. Questo comporta il consumo del patrimonio conservato da millenni nel sottosuolo con un processo che ha sbilanciando il ciclo del carbonio non esistendo un processo naturale inverso tale da chiudere il ciclo e riprodurre combustibile fossile.

Di conseguenza l’anidride carbonica si sta accumulando nell’atmosfera, ma in concomitanza, seppur sottaciuti, si sta verificando il sensibile consumo di ossigeno libero nell’aria e la creazione di acqua di combustione che scaturisce dalla reazione dell’idrogeno presente nei combustibili con l’ossigeno dell’aria.

La vivibilità del Pianeta risulterà irrimediabilmente compromessa nell’immediato futuro per il decadimento della caratteristica di respirabilità dell’aria connessa al consumo di ossigeno e al contestuale aumento dell’anidride carbonica e per l’aumento del patrimonio idrico complessivo del pianeta che, insieme allo scioglimento dei ghiacciai (conseguenza dell’effetto serra), contribuirà all’innalzamento del livello dei mari.

Per esempio, la combustione di 1 Nm3 di metano rende irrespirabile circa 9,50 Nm3 di aria; 1 Nm3 di GPL rende irrespirabile circa 26 Nm3 di aria oltre alla creazione di una copiosa quantità di acqua. Analoghe considerazioni sono valide per i combustibili liquidi e solidi.

La sopravvivenza del Pianeta impone un radicale cambiamento dei nostri stili di vita in chiave sostenibile; ciò implica, prioritariamente, la rinuncia all’energia fossile, provvedendo a un approvvigionamento di energia esclusivamente in modo sostenibile solo da fonti rinnovabili.